What should we expect from LHC?

(Primo post scritto per Blogging ICHEP 2010. Appena ho un minuto lo traduco, promesso, ma pare che a qualcuno possa interessare già così. Fare le pulci al mio inglese è severamente proibito).

June is coming, summer conferences are approaching, LHC physicists are feverishly working to produce results to show.

In the next few months there will be three main conferences where physics results from the LHC experiments will be presented: the nearest one is Physics At LHC, that will take place at Desy in Germany the second week of June; the second one is, erm... you know... ICHEP; the third one is the Hadron Collider Physics Symposium in Toronto, at the end of August. The kind of results one might expect to be presented at each of these conferences is rather different. The LHC is in fact steadily delivering proton-proton collisions at 7 TeV: the farther in time the conference, the more integrated luminosity the experiments will be able to use for their analyzes.

Could we try to guess what is likely to be shown at ICHEP by ATLAS and CMS? Well, it's definitively not an easy prediction: even assuming a perfect efficiency of the two experiments in collecting the data and analyzing it, the LHC beam conditions are improving every day, and the exploitable integrated luminosity at - let's say - mid July can largely vary.

Let's then try first a different exercise: which results are more likely to be seen at a conference as a function of the integrated luminosity collected at 7 TeV, from the small amount we already know as been secured by the experiments to the 1 fb-1 promised by the machine for the end of the 2010-2011 running? Warning: what follows is a very approximate list, I might have missed important signals here and there, and my judgment is certainly biased by my ATLAS experience. Here's what we'll get (or what we already got):

  1. 10-100 \mub-1: millions of charged pions to happily redo the charged multiplicity analysis published with the 900 GeV data collected in 2009; a few tens of J/\psi \to \mu \mu, a few jets here and there. Any resonance that can be spot using the tracker system (like K's and \Lambda's) has been been seen at this point; signal from \pi^0 and \eta decaying in photons pairs is found and well isolated.
  2. 100-1000 \mub-1: any hint of a J/\psi \to \mu \mu peak should now be clearly visible;
  3. 1-10 nb-1: more jets. And of course more jets-related measurements.
  4. 10-100 nb-1: a few tens of W begins to appears in the data. The lucky ones might have seen a few Z bosons. A first observation of prompt inclusive electrons should be at reach at this point.
  5. 100-1000 nb-1: more and more jets. The first inclusive muon measurements should be feasible. Signal from prompt photons should have been isolated.
  6. 1-10 pb-1: at this point ATLAS and CMS should have secured enough W and Z to dare to attempt a first cross-section measurement. They might be able to pretend to have seen the top quark.
  7. 10-100 pb-1: first B-physics related measurements. Something could already be said about some exotic scenarios, and some SUSY points.
  8. 100-1000 pb-1: at this point, one could even optimistically hope in some timid news about the Higgs boson (exclusion), at least where the sensitivity is higher.

Where do we stand today? ATLAS and CMS are today around point 4. (more around the 10 nb-1 lower end, anyway), and that kind of results will most likely be shown at Physics At LHC together with a lot of performance studies. The question is then: how much more luminosity will the machine be able to deliver before ICHEP? Since this post is already long enough, I will postpone my educated guesses to the next ones. Stay tuned.

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24 Commenti

  1. theodoor manson
    Pubblicato il 28 maggio 2010 alle 18:20 | Permalink

    Che fastidio, sentir parlare scienziati che "credono" nel Big Bang.
    Ne parlano come un evento storico. E quindi non vogliono conoscere il dubbio. Loro parlano in ugual modo del mondo subatomico. Anche lì non hanno dubbi sull'esistenza di un' "particella" che chiamano "bosone di Higgs", non prendendo neanche in considerazione che la massa potrebbe essere benissimo un vortice di forze tra le particelle.
    LHC va molto oltre, l'obiettivo di capire la materia. Lo scontro tra particelle, non fa vedere ia complessità dell' azioni delle forze in campo.
    The answer is blowing in the wind

  2. marco
    Pubblicato il 28 maggio 2010 alle 19:24 | Permalink

    The *smoke* ("vortice di forze tra le particelle"? cioè un'interazione tra due entità produce la qualità dell'oggetto stesso che genera l'interazione? tipico cane che si morde la coda...) is blowing in the wind...

    P.S.: una teoria non viene "creduta", ma viene accettata, in attesa di una più completa o più esatta (cioè che spieghi meglio o più semplicemente il fenomeno di cui si parla). E` una cosa risaputa... inutile giocare con le parole.

    Ciao.

  3. marco
    Pubblicato il 28 maggio 2010 alle 19:26 | Permalink

    @ Marco: scusami se non ho resistito al feeding del troll... ma non c'ho capito molto della domanda finale del post (mi devo essere perso qualcosa... cos'è un barn^-1? o magari "b" non vuol intende barn?)

  4. Pubblicato il 29 maggio 2010 alle 15:15 | Permalink

    @Theodoor: the answer is blowing in the wind, but the quick brown fox jumps over the lazy dog, und Franz jagt im komplett verwahrlosten Taxi quer durch Bayern. Pimperepettennusa, pimperepettepam. Ci sono poche cose in cui credo, ma di qualcuna sono piuttosto sicuro. Per esempio, credo proprio che stasera mi farò una birra.

    @Marco: "b" è in effetti il simbolo per barn. Il "barn inverso" è l'unità di misura della luminosità integrata. Dettagli in questo post, che peraltro è linkato nel testo.

  5. GIGI
    Pubblicato il 31 maggio 2010 alle 12:30 | Permalink

    Ottimo, Marco! Mi sembra questa la strada giusta.
    Ironia e Occam's razor.

  6. Max
    Pubblicato il 31 maggio 2010 alle 18:55 | Permalink

    Hai dimenticato "ti che te tachett i tacc, tacami i tac a mi.... mi tacarte i tacc a ti ? tacchete ti i to' tacc, ti che te tachett i tac !", ma aggiungerei anche "fischer ftitz fischt frische fische, frische fische fischt fischers ftitz" e, al culmine del gaudio e tripudio "you see at sea to see what you can see, but soon you see that all you can see is sea"

    Ciao

    Max

  7. Pinco Pollino
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 10:36 | Permalink

    Dunque, con l'oscillazione del neutrino mu rilevata al Gran Sasso, dopo che gli sono stati sparati neutrini dal CERN, il modello Standard comincia a fare acqua da tutte le parti! 😐
    Ma il neutrino non doveva essere una particella fondamentale del MS (elettronico, muonico o tau che fosse)?
    Se è fondamentale, come fa a mutare, a decadere o ad oscillare in un'altra?
    (a parte la questione della massa del neutrino, che, confesso, non ho capito molto bene!)
    Secondo me, anche la RG e la MQ fanno acqua da tutte le parti, ma questo merita un bell'intervento di incendio (flame si dice!?) a parte!
    🙂

  8. Stephan
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 11:55 | Permalink

    Marco, visto che sei pieno di lavoro ho abbozzato una traduzione del post. ovviamente alcune parti non sono formattate e alcune cose le dovrai aggiustare, ma spero di averti fatto cosa gradita. non ho usato google translate o cose simili eh! 🙂

    Cosa dovremmo aspettarci da LHC?

    Giugno sta arrivando, le conferenze estive si avvicinano e i fisici di LHC lavorano

    febbricitatamente per produrre dei risultati da mostrare.

    Nei prossimi mesi ci saranno tre principali conferenze dove verrano presentati i risultati

    della fisica dagli esperimenti di LHC: la piu vicina è Physics At LHC, che avrà luogo a Desy

    in germania, la seconda settimana di Giugno. la seconda è... ehm... sapete... ICHEP; la

    terza è la Hadron Collider Physics Symposium a Toronto, alla fine di Agosto.
    i tipi di risultati che uno si potrebbe aspettare che venissero presentati a ciascuna

    conferenza sono parecchio differenti. Infatti LHC sta continuamente producendo collisioni

    protone-protone a 7 TeV: piu avanti è la conferenza e piu luminosità integrata gli

    esperimenti riusciranno a usare per le loro analisi.

    Possiamo provare a indovinare cosa probabilmente mostreranno ATLAS E CMS alla ICHEP? Beh,

    non è certo facile: anche assumendo una perfetta efficienza dei due esperimenti nel

    raccogliere dati e analizzarli, le condizioni di fascio di LHC migliorano ogni giorno, e la

    luminosità integrata raggiungibile a, diciamo, mtà Giugno può variare molto.

    Proviamo quindi a fare un esercizio diverso: che risultati verranno probabilmente visti alla

    conferenza, in relazione alla luminosità integrata raccolta a 7 TeV, da quel po' che

    sappiamo già essere stato garantito dagli esperimenti all' 1 fb-1 promesso dalla macchina

    per la fine della sessione 2010-2011? Attenzione, quella che segue è una lista molto

    approssimata, potrei aver dimenticato segnali importanti qui e là, e il mio giudizio è

    certamente influenzato dall'esperienza ad ATLAS. ecco cosa avremo (o abbiamo già avuto):

    1. 10-100 \mub-1: milioni di pioni carichi per rifare felicemente l'analisi della [molteplicità caricata] pubblicata coi dati raccolti a 900 GeV, qualche decina di J/\psi \to \mu \mu, qualche jet qua e la. ogni risonanza che può essere individuata col col sistema tracciante (come le K e le lambda) è stata vista a questo punto, sono stati trovati e ben isolati segnali da \pi^0 e \eta che decadono in coppie di fotoni.

    2. 100-1000 \mub-1: qualche indizio di picchi J/\psi \to \mu \mu dovrebbe essere ora chiaramente visibile;

    3. 1-10 nb-1: piu jet. e ovviamente piu misure relative ai jet.

    4. 10-100 nb-1: qualche decina di W comincia ad apparire tra i dati. i piu fortunati potrebbero aver visto qualche bosone Z. La prima osservazione di [prompt inclusive electrons] dovrebbe essere raggiunta a questo punto.

    5. 100-1000 nb-1: ancora piu jet. le prime [misure complete sui muoni] dovrebbero essere fattibili. dovrebbero venir isolati segnali da fotoni [prompt].

    6. 1-10 pb-1 a questo punto ATLAS e CMS dovrebbero aver raccolto abbastanza W e Z per tentare una misura della [sezione trasversale]. potrebbero aver visto il top quark.

    7. 10-100 pb-1: prime misure relative alla B-fisica, potrebbe già venir detto qualcosa su scenari esotici e sulla supersimmetria.

    8. 100-1000 pb-1: a questo punto si potrebbe anche ottimisticamente sperare in qualche timida notizia (sulla esclusione) del bosone di Higgs, almeno dove la sensibilità e maggiore.

    Dove siamo oggi? ATLAS e CMS sono intorno al punto 4. (piu vicini alla soglia inferiore dei 10 nb-1, comunque), e quel genere di risultati saranno probabilmente mostrati alla Physics At LHC assieme a un molti studi prestazionali. La domanda quindi è: quanta luminosità integrata riuscirà a darci la maccina prima di ICHEP? visto che questo post è già abbastanza lungo, rimando le mie ipotesi plausibili ai prossimi. restate sintonizzati.

  9. Marco
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 12:37 | Permalink

    @Pinco: Prima le cose importanti: il MS (o meglio, una sua estensione che ormai consideriamo praticamente come una parte del MS stesso) prevede un "mescolamento" dei vari "sapori" di neutrini nel caso questi abbiamo massa non nulla, e prevede dunque la "trasformazione" (o meglio "oscillazione") tra un tipo di neutrino e l'altro. La cosa spettacolare del risultato di Opera è che fino ad adesso avevamo visto neutrini elettronici trasformarsi in neutrini muonici, ma nessuna oscillazione di quelli muonici in neutrini del tau. E adesso il flame: non pensi di essere un dito presuntuoso? Hai sparato a caso senza sapere di cosa stavi parlando, e una ricerchina veloce per "neutrino oscillation" ti avrebbe aiutato a capire che l'effetto che ti fa concludere che la MQ fa acqua è al contrario predetto proprio dalla MQ. Mah...

    @Stephan: grazie mille! Appena ho un attimo limo un po', formatto i dettagli e metto su con i dovuti crediti.

  10. GIGI
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 12:44 | Permalink

    Marco, ti chiedo scusa.
    Una delle frasi più belle della storia della scienza è per me quella che Bohr disse ad Einstein: "Vuoi smetterla di dire a Dio quello che deve fare?" (Vale più di un trattato di espistemologia).
    Ora è escluso che io sia Einstein e dubito molto che tu sia dio, ma in ogni caso troppe volte mi sono preso la licenza di consigliarti o di approvarti, perdonami!
    Come pegno di perdono riesci a trovare il tempo di spiegarmi un po' il significato dell' esperimento cui si riferisce Pinco Pollino?
    Ti riassumo quello che so sull'argomento. Esistono 3 famiglie di neutrini, ma i neutrini che arrivano dal sole non sono quelli che ci si aspetterebbe. E' stata quindi formulata l'ipotesi che i neutrini possano spontaneamente trasformarsi da un tipo all'altro, il che comporta che abbiano una massa. L'esperimento CERN/Gran Sasso conferma questa teoria, che però credo avesse già avuto delle dimostrazioni, anche se non definitive.
    Credo che la mia "scienza" finisca qui.
    Attendo lumi, tieni presente che dalla stampa e da internet non sono riuscito a sapere cosa fosse la particella eta-b, finchè non me lo hai spiegato tu.
    Grazie comunque.

  11. GIGI
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 12:52 | Permalink

    Telepatia?
    Mentre ti scrivevo il post quassù, tu hai risposto a Pinco e quindi indirettamnte anche a me.
    Comunque, qualunque spiegazione aggiuntiva è benvenuta.
    Arrigrazie
    P.S.
    Di questo caso di fenomeno extra-sensoriale vogliamo mettere al corrente il prof. Cuorcontento e il CICAP ?

  12. Max
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 13:12 | Permalink

    @Marco : scusa, ma da quel che ho letto anch'io, le "estensioni" del MS che prevedono una massa per i neutrini mi sembrano tutte alquanto tirate per i capelli..... O c'e' qualcosa di nuovo all' orizzonte ?

    Se non sbaglio viene tirata in ballo la massa di Majorana (però non si spiega xche' sia così bassa...) o neutrini con chiralità destrorsa e massa enorme (mai osservati...) per "compensare" la piccola massa dei neutrini sinistrorsi.
    Più che un' estensione mi pare proprio una "pezza" messa lì per risolvere un problema......

    Ciao

    Max

  13. Pinco Pollino
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 15:46 | Permalink

    @Marco: Ma Nooooo..............! Ma io non mi riferivo a questo risultato della oscillazione dei neutrini muonici come dimostrazione che la MQ e la RG fanno acqua.
    Se leggi bene, c'è un "anche" di mezzo, fra la notizia dell'oscillazione del neutrino che manderebbe in crisi il MS, e le "mie" ( 🙂 ) considerazioni, che ancora non ho espresso, che mandano in crisi MQ e RG. Ad ogni modo, che la massa dei neutrini non fosse nulla, non mi sembra poi una novità. Piccola, ma una certa massa viene data un po' dappertutto per i neutrini.

    Invece le mie considerazioni che mandano in crisi RG e MQ eccole qua:
    RG: Alla sua base vi è il "principio di equivalenza" tra sistemi non inerziali e campi gravitazionali. E già qui sorge un primo problema di carattere procedurale. Infatti si dice che la RG "dimostra" l'equivalenza tra massa gravitazionale e massa inerziale. "E ci credo!", essendo la massa il parametro che caratterizza i campi gravitazionali e quelli non inerziali, assumendo "per principio" che sistemi non inerziali e campi gravitazionali siano equivalenti, massa inerziale e massa gravitazionale sono anch'esse equivalenti. Non di certo per "dimostrazione", ma per "principio", proprio per il principio di equivalenza. Vale a dire, se si assume che il principio di equivalenza sia valido, si assume già che massa inerziale e massa gravitazionale sono la stessa cosa! Non è una dimostrazione (che a me ha dato sempre fastidio come dimostrazione!). E' il postulato stesso della RG.
    Secondo problema della RG (il più importante!): Il sistema non inerziale! Ma di che cosa è fatto un sistema non inerziale? Di tempo, di spazio, e di masse distribuite in qualche modo da qualche parte. Ma perché ci sono masse, spazio e tempo? Da dove arrivano? Quando sono state create? Come sono state distribuite?
    La RG non lo dice. E qui è la sua lacuna. A monte serve una qualche altra teoria che spieghi che cosa sono spazio, tempo e massa!
    Inoltre (terzo aspetto, che non è una lacuna, ma una banalità!), se il sistema è non inerziale, come fa a trasmettersi tra punti dello spazio-tempo diversi la variazione dello stato di moto? Ma lo farà a velocità finita, al massimo quella della luce. E quindi ci saranno punti che ancora non si sono accorti della variazione di stato di moto e punti che se ne sono già accorti! E questo come è possibile? Perché lo spazio tempo del sistema non inerziale è curvo! E' per così dire "stirato" tra punti che hanno subito la variazione dello stato di moto e punti che ancora non l'hanno subita. E siccome sistemi non inerziali e campi gravitazionali sono equivalenti (principio di equivalenza), ecco spiegato perché i campi gravitazionali hanno lo spazio-tempo incurvato.
    Ma non è stato spiegato niente. Si è sempre detta la stessa cosa del principio di equivalenza! si è fatta una tautologia!
    La RG è soltanto la riproposizione in un numero piuttosto elevato di casi del principio "generale" di equivalenza tra sistemi non inerziali e campi gravitazionali. E va bene! Ma enunciato questo principio, che cosa si è spiegato? Ben poco! Ed è qui che la RG fa acqua. Non spiega quasi nulla! Ripropone in un numero abbastanza elevato di casi, una "generalizzazione" (il principio di equivalenza) che, va bene, possiamo anche pigliare per buona, ma poi, bisogna spiegare tutto il resto!
    😐
    Beh, per adesso mi fermo qui.
    Ma, non ho ancora detto tutto!!!!!!
    Ho parlato solo delle mie considerazioni sulla RG.
    Per quando riguarda la MQ ne riparlerò in un'altra occasione!
    Il discorso mi si è fatto già abbastanza lungo!
    e ora devo fare anche delle altre cose!
    🙂

  14. Fabio
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 17:04 | Permalink

    guarda Pinco,
    a confutare la MQ ci hanno già provato giusto un paio di persone con un cervellino mica male..magari prima di illuminarci con un altro post io comincerei a leggere un paio di volte il Messiah..giusto per avere un idea di quello di cui si sta parlando.Facciamo che ci risentiamo tra un 4-5 mesi dopo approfondita lettura del libro in allegato?
    Thanks

    http://www.amazon.com/Quantum-Mechanics-2-Volumes-1/dp/0486409244

  15. Fabiano
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 21:46 | Permalink

    @Pinco: la Relatività Generale è "tautologica", "non spiega quasi nulla", la "possiamo anche pigliare per buona"? Ma di cosa stai parlando?

    Prima di tutto la RG non "dimostra" l'equivalenza tra massa inerziale e massa gravitazionale, ma tenta di *spiegarla* e a quanto pare ci riesce piuttosto bene. Sarai sicuramente a conoscenza di tutte le conferme che ha avuto la RG, tra l'altro spero che tu possieda un navigatore GPS perché se ti funziona, lo sai, devi ringraziare anche la RG.

    Poi sembra che ti preoccupi perché la RG non spiega il funzionamento di Internet o dell'infezione da HIV, ma chi l'ha detto che deve spiegare l'origine del tempo e dello spazio?

  16. Xisy
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 21:49 | Permalink

    La massa non nulla è perfettamente compatibile con il MS (che non dice nulla in sé sulle masse dei neutrini).
    L'oscillazione non ha niente di critico. E' noto da anni che i neutrini oscillano, e il meccanismo è incluso nella forumlazione del MS.
    La recente osservazione sull'oscillazione mu->tau non manda in crisi nulla, anzi, chiude il quadro esattamente come i fisici si aspettavano.

  17. Max
    Pubblicato il 1 giugno 2010 alle 22:38 | Permalink

    O ho capito male tutto l' ambaradan sul meccanismo di Higgs e l' origine della massa, O qualcosa di "rappezzato" nel MS c'e'.
    Lasciamo stare l' oscillazione dei neutrini, che pare dipenda dal fatto che questi, appunto, hanno massa.
    Me la spieghi tu, Xisy, l' origine della massa dei neutrini secondo il MS, perchè è così piccola e soprattutto se c'e' qualche evidenza sperimentale che l' MS sia corretto nella sua interpretazione ?

    @Pinco : la RG è, appunto, una TEORIA espresse secondo la mia modesta opinione in modo mirabolante e che mette in relazione la metrica dello spazio con il suo contenuto in massa/energia.
    E, come dice Fabiano, da una spiegazione molto plausibile tra equivalenza di massa inerziale e gravitazionale, cosa fin' ora mai confutata, tra parentesi. Che poi sia il verbo o una teoria incompleta parte di qualcosa più "grande" non lo sa nessuno.

    Max

  18. Pinco Pollino
    Pubblicato il 2 giugno 2010 alle 03:36 | Permalink

    @Marco: con il massimo del garbo, del rispetto e, se permetti, anche, dell'affetto. Posso suggerire di cambiare tipo di argomentazione, o se vuoi di fare altro rispetto al proporre il "modello interpretativo" dello "sparare nel mucchio" o "sparare a caso" che di recente hai cominciato ad attribuirmi? Lo trovo un modello interpretativo per così dire "prevenuto", nel senso che, comunque mi esprima, e qualunque cosa dica, va sempre nella stessa direzione, appunto nella direzione di dire che sto sparando nel mucchio, indipendentemente dal contenuto di quel che posso aver detto. Che cosa ho detto? Non importa, ma ho sparato nel mucchio! Quindi non va! Perché? Perché ho sparato nel mucchio.
    Questa non è discussione. E' dogma!
    E poi, mi permetto, a tale proposito, di suggerire un ulteriore modello interpretativo del perché quello che faccio è, per così dire, sparare sul mucchio. Forse perché il numero e la grandezza dei mucchi, o se vogliamo delle montagne, di "stronz@ate" verso cui rivolgo la mia attenzione è talmente numeroso e di così vaste dimensioni che, qualunque cosa faccia o dica, comunque, è sparare nel mucchio, e alla fin fine, magari, il risultato è quello di prenderci.
    Ma il problema, se così fosse, non è sparare sul mucchio e magari prenderci, il problema è l'esistenza stessa dei mucchi o delle montagne di "stronz@te", che stanno lì, e di cui si potrebbe fare benissimo a meno! Sempre che uno li veda o sia "disponibile" e vederli quei mucchi.
    Se uno non ha tale disponibilità, o è "prevenuto" che comunque le stronz@ate non esistano o non debbano esistere, va bè, allora è un altro discorso.
    Ma soprattutto, è un discorso poco scientifico!

  19. Pubblicato il 2 giugno 2010 alle 11:48 | Permalink

    @Max: mettiamo le cose in chiaro una volta per tutte sulla questione dell'ogirne delle masse: la gerarchia delle masse dei fermioni non è predetta dal MS, dunque che i fermioni abbiano o meno una massa e quanto sia il suo valore non è qualcosa che disturba il modello, che si limita a descriverne e interazioni fondamentali, gravità esclusa. In questo senso i neutrini possono o meno avere massa: il MS non tenta di rispondere a questa domanda ma semplicemente si limita a dirci come di dovrebbero comportare in caso l'abbiano o meno. Il meccanismo di Higgs può tenere in conto le masse dei fermioni (sebbene non la loro gerarchia e i loro valori specifici), ma non è li per quello! Sta lì per spiegare le masse dei bosoni mediatori dell'interazione debole, e in sostanza per spiegare perché la simmetria elettrodebole è rotta alle energie che sperimentiamo tutti i giorni. In altre parole, per spiegare perché il raggio d'azione dell'interazione debole è corto, e quello di quella elettromagnetica infinito. In questo senso il MS, pur con il bosone di Higgs, non risolve certo - né mai l'ha preteso - il problema della gerarchia delle masse dei fermioni, né dice niente per esempio sul numero delle loro famiglie. È un limite noto a tutti i fisici - fa parte delle numerose ragioni per cui sappiamo che il MS non è una teoria completa - ma non ne limita per nulla la validità.

  20. Riccardo
    Pubblicato il 3 giugno 2010 alle 11:03 | Permalink

    Alla fine non ho capito se il risultato di OPERA sia o no così sensazionale.
    Varie testate giornalistiche riportano la notizia con toni pomposi, ma si può dubitare della competenza di chi ha scritto l’articolo, però anche nel sito del CERN parlano di “nuova fisica” in riferimento a questo esperimento!

  21. Pubblicato il 7 giugno 2010 alle 12:14 | Permalink

    Il risultato di OPERA è importate perché conferma che la teoria del mixing dei neutrini vale per tutte e tre le famiglie. Quando la realtà sperimentale suffraga la previsione teorica è sempre un bel momento. Sensazionale? Direi "importante".

    P.S. Non sono sicuro di aver visto dove si parli di "nuova fisica" sul sito del CERN in associazione con il risultato di OPERA.

  22. Riccardo
    Pubblicato il 7 giugno 2010 alle 12:40 | Permalink

    http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/Releases2010/PR08.10E.html

    Verso la fine dell'articolo:

    "...We’re all looking forward to unveiling the new physics this result presages.”

    Magari ho interpretato male la mia traduzione!

    Ma una curiosità che mi è venuta in questi giorni, nel momento in cui il neutrino passa da muone a tau, aumenta la sua massa in maniera spontanea !?

    Comunque sono felice del risultato, sia per il risultato in se della ricerca italiana, ma anche perchè i robot che assemblano i mattoncini di piombo sono forniti dalla mia azienda, infatti nel 2007 ne avevano parlato nel giornalino aziendale! 🙂

  23. Ettore
    Pubblicato il 7 giugno 2010 alle 13:05 | Permalink

    @Marco

    Se non vado errato, mi sembra di aver letto che ne hanno visto uno solo (che abbia cambiato tipo) in tanti anni... ora, è possibile essere sicuri con un solo risultato?
    Nel senso, voi avete bisogno di innumerevoli collisioni per poter avere la certezza di qualcosa, per i neutrini... non vale la stessa regola?

  24. Pubblicato il 7 giugno 2010 alle 13:05 | Permalink

    @Riccardo: Ah, ho visto, nella Press Release. Beh, l'interpretazioni è probabilmente questa: se i neutrini si mescolano devono avere massa, se hanno massa hai bisogno di un meccanismo che gliela fornisca (e fin qui hai sempre il buon Modello Standard + Bosone di Higgs che ti salverebbe), ma anche di un meccanismo che la mantenga allo stesso tempo così piccola (e qui devi andare a inventarti scenari ben più esotici).

    @Ettore: beh, nel lor caso le condizioni sono un po' diverse: i rivelatori sono messi sotto la montagna proprio per ridurre a nulla il "fondo" che potrebbe contaminare le misure. In questo la probabilità di vedere un evento come quello che OPERA ha visto generato da neutrini cosmici o altri fenomeni di fondo è infinitamente più bassa di quella dell'ipotesi che sia un neutrino muonico del CNGS che abbia oscillato. Alla fin fine si tratta dello stesso gioco di confronto di probabilità che facciamo anche noi, solo che le condizioni al contorno diverse permettono di pronunciarsi su un evento solo.

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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