Cartesio cosmologico

"L'homme pense, donc je suis" - dit l'universe -

Paul Valery

Questo inserimento è stato pubblicato in Letture e riflessioni e il tag , , , . Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

16 Commenti

  1. Pubblicato il 6 novembre 2009 alle 20:26 | Permalink

    Ma perchè proprio in francese?! 🙂

  2. Max
    Pubblicato il 6 novembre 2009 alle 20:42 | Permalink

    xche' e' una frase rigirata da una di Cartesio, alias Descartes, suppongo 🙂

  3. Pubblicato il 6 novembre 2009 alle 21:35 | Permalink

    Perché

    L'uomo pensa, dunque io sono - dice l'universo

    suona molto meno bene, eppoi sia Valery che Descartes erano francesi. Mentre magari qualcosa del tipo (traduco a braccio):

    Homo cogita, ergo sum - universus dicit

    sarebbe forse un dito più appropriato per le reminiscenze scolastiche 🙂 ma non è così che la frase è stata scritta.

  4. Pubblicato il 7 novembre 2009 alle 10:57 | Permalink

    Preferisco decisamente la versione latina. Mi suona più epica e anche più cartesiana 🙂

  5. Pubblicato il 7 novembre 2009 alle 12:45 | Permalink

    Parlo ai miei dei beam splash di questi giorni (speriamo) - dicono che non racconto mai quello che faccio (è una sorta di autoprotezione) - e mio padre mi fai "sai che degli inglesi stanno facendo quello che fanno al cern con molti meno soldi?" la mia risposta è stata "è impossibile. (basta farsi due conti)" Poi ho precisato "a meno che non facciano qualcosa si completamente diverso... (astroparticelle)"
    googlo un po':"esperimento inglesi higgs" trovo: http://oloscience.blogspot.com/2009/09/da-una-miniera-inglese-la-sfida-al-cern.html
    sarebbe divertente che tu ci dessi un occhio... è veramente un frullato di cose a caso 🙁 gli scopi degli esperimenti sono diversi e le modalità molto diverse... allora perché un divulgatore scientifico (come si dichiara il proprietario del blog) dovrebbe fare un servizio così pessimo?
    ciao
    d

  6. Pubblicato il 7 novembre 2009 alle 15:17 | Permalink

    Oh, Davide, mi dispiace moltissimo, ma sei caduto anche tu in uno dei molti progetti deliranti di Fausto Intilla! È passato anche queste parti parecchio tempo fa, e a uncerto punto ho persino dovuto flaggarlo come spammer perché i suoi commenti deliranti impedivano una qualunque discussione sensata. Per darti un'idea, a suo tempo questo personaggio è stato bannato anche da Wikipedia perché continuava a modificare pagine su se stesso - sic! - in cui si descriveva come uno scienziato di punta e rivoluzionario. Purtroppo ricade bellamente nella categoria dei crackpot, nel cui indice ha veramente un punteggio altissimo!

  7. Pubblicato il 8 novembre 2009 alle 01:15 | Permalink

    d'ho...
    che male che ci fanno queste cose però... (dico mettendomi nella categoria degli scienziati, o dei wannabe). Queste cazzate massacrano molto più di quanto si possa pensare il lavoro di anni di fisici seri...
    mah. Stanotte cerco un lato positivo di questa cosa (dubito di trovarne).

  8. consuelo cecconi
    Pubblicato il 8 novembre 2009 alle 20:55 | Permalink

    Mi rendo conto di essere completamente OT ma.. Marco per cortesia vorresti spiegarci la storia delle briciole di pane, degli uccellini, e illuminarci sulla teoria dei due fisici che ritengono sia la macchina del futuro a interferire con le prestazioni attuali del vostro collider ( Corsera 09.11.2009)... tra l'altro la teoria pare presa di peso da un terrificante romanzo di fantascienza di dean koontz che la mia libreria (6000 volumi attuali) si ostina a non risputare per farmelo citare a dovere....

  9. consuelo cecconi
    Pubblicato il 8 novembre 2009 alle 21:10 | Permalink

    Holger Bech Nielsen e Masao Ninomiya i fisici mentre nellibro di Koontz un grappolo di fisici crea una macchina tramite cui accedere a una dimensione parallela la quale interagendo con la nostra ne determina la distruzione salvo poi grazie a un fisico dilettante riuscire a tamponare la situazione facendo regredire il tutto ante balzo nella dimensione parallela.. nel finale perl si intuisce che la macchina è riuscita a creare una dimensione altenativa nella quale si sta ricreando.... Ora non venite a dirmi che son ipotesi fantascientifiche: se qualcuno vi avesse detto un mese fa che un uomo politico di spicco italiano pagava cinquemila eruro a botta a un trans orripilante e si faceva ccompagnare a marchette dalla scorta in orrio di ufficio, ci avreste creduto?

  10. consuelo cecconi
    Pubblicato il 8 novembre 2009 alle 21:17 | Permalink

    "...Two mischievous theoretical physicists, Holger Nielsen and Masao Ninomiya, have suggested that this outcome might reflect more than bad luck alone. According to Nielsen and Ninomiya, there is the possibility that the creation of Higgs bosons is somehow abhorrent in nature. If this was true, then they argue that the laws of quantum mechanics could work backwards in time from such a ‘boundary condition’ to stymie the production of Higgs particles today. The universe we see today (with its ill-starred particle colliders) is the superposition of many quantum paths in which successful Higgs production gets cancelled out..." dal sito di Nick Dunbar, titpo interessante...Sorry for the invasion...

  11. Pubblicato il 9 novembre 2009 alle 00:19 | Permalink

    ...
    ...
    effettivamente sembrano OT (anche il mio intervento lo era, ma ero sconvolto da certe "deviazioni") ma in realtà sembrano portare verso l'ipotesi che sì l'uomo pensi, ma non ragioni.
    😉
    d

  12. Pubblicato il 9 novembre 2009 alle 11:35 | Permalink

    bellissima citazione, te la ruberò. viva il soggettivismo.
    (nella versione latina toglierei l'inutile "ego"; il mio latino antico è parecchio arrugginito ma forse potrebbe stare in piedi "homo cogitans, ergo sum")

  13. Pubblicato il 9 novembre 2009 alle 11:45 | Permalink

    @tomate: Ruba, ruba pure. E temo che il mio latino sia più arrugginito del tuo. MI sono sforzato giusto di beccare le declinazioni giuste (e 'Dico, Dicere, Dixi, Dictum' è ben irregolare), nessuna pretesa di scorrevolezza. Leverò almeno l'ego. 🙂

    @Consuelo: ciao, quanto tempo! Sul pane e gli uccellini mi ero ripromesso di sorvolare, tanto la storia è ridicola, e obiettivamente poco interessante. Anche se magari potrei decidere di tornarci sopra, perché la parte scettica che c'è in me vorrebbe dare voce al dubbio che sia una bufala. Vedremo. Per il bosone di Higgs che torna indietro nel tempo, beh, valgono considerazioni simili.

  14. ILARIA
    Pubblicato il 9 novembre 2009 alle 15:35 | Permalink

    A questa citazione, peraltro molto suggestiva, vorrei contrapporre: "Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica Aeronautica, il calabrone
    non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in
    rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò
    continua a volare."
    Igor Sikorsky

  15. My_May
    Pubblicato il 11 settembre 2010 alle 08:40 | Permalink

    -L’uomo pensa, dunque io sono – dice l’universo-

    Questo argomento l'ho trovato a caso, in un giorno casuale, tra gli argomenti pescati (a caso) dalle viscere.

    Casualmente mi stavo domandando se l'universo, in mancanza di un ente che pensa, potesse esistere (sono=esistere). Se tutto fosse casuale, come oggi casualmente ho letto quest'argomento, l'universo esisterebbe solo in quell'istante casuale in cui viene pensato. Ma allora...il mondo oggettivo, le leggi cosmiche, le costanti, tutto quel mucchio di cose che crediamo di conoscere non esistevano prima del mio pensiero casuale? non esisteva alcun che come non esisteva quest'argomento e quella frase, che casualmente solo oggi ho trovato? Taglio la testa al toro e concordo affermando che oggi, casualmente, l'universo esiste...solo per oggi però! Domani devo pensare ad altro...:p

  16. GIGI
    Pubblicato il 13 settembre 2010 alle 13:06 | Permalink

    Ragazzi, attenti a filosofeggiare!
    La filosofia è come l'alcol: un uso moderato è divertente e benefico, l'abuso UCCIDE.
    Prosit!

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso.

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

  • feed RSS articoli
  • feed RSS commenti
  • Cinguettii