Gasp! Ancora un ritardo per LHC

Ping! C'è un messaggio di posta per te. E' il Direttore Generale del CERN che ti invita a leggere il comunicato di Fermilab a proposito dell'incidente negli ultimi test dei magneti di LHC. Incidente? Magneti? LHC? Mmmm... aiuto... lettura veloce... "un serio problema durante un test ad alta pressione", "nessuno si è fatto male", "stiamo cercando di capire che cosa è successo" e, per farla breve, "avevamo già scrupolosamente testato i magneti a Fermilab, ma mai in questo tipo di condizioni, e ci è andata male". E per finire...

At this point the consequences, if any, for the LHC schedule are not yet known.

... che, tradotto dal burocratese dei fisici, significa più o meno: ci sarà un ritardo, ma non sappiamo ancora bene quanto. Cacchio!

Update (30/3/2007): nei corridoi del CERN oggi giravano ben due teorie complottiste:

  1. L'incidente è stato provocato da un tecnico al soldo della divisione acceleratori del CERN, per trovare una scusa a ritardi ben più gravi... 🙂
  2. L'incidente è stato provocato da un tecnico al soldo di Fermilab, per rallentare LHC e permettere a CDF di migliorare la statistica del suo segnale di Higgs.... 🙂

Disclaimer: questa e` fantafisica da caffe`, io non credo a nessun complotto e riporto le voci solo per dovere di cronaca (e amore per l'umorismo macabro). E' vietato denunciarmi 😛

Update (5/4/2007): apparentemente si comincia a capire che cosa è successo: per farla breve, il supporto che sorregge la massa fredda di uno di tre elementi che si trovano nel magnete ha ceduto alla sollecitazione meccanica di uno dei test di quench. La cosa inquietante è che...

... computer-aided engineering calculations completed independently by Fermilab and CERN on March 28 show that the G-11 support structure in the magnets was inadequate to withstand the associated longitudinal forces. CERN and Fermilab now know that this is an intrinsic design flaw that must be addressed in all triplet magnets assembled at Fermilab.

Ovvero: ci siamo sbagliati fin dall'inizio, il suporto non è stato disegnato per reggere questo tipo di stress, anche se una situazione simile potrebbe verificarsi comunemente durante la circolazione del fascio di LHC. E quel che è peggio, nessuno s'è reso conto dell'errore durante le ripetute review del design dei magneti. In questo senso è interessante dare un'occhiata al commento del direttore di Fermilab. Che, oltre a garantire priorità assoluta alla soluzione del problema (tutti i tripletti di LHC devono essere "aggiustati", perché la condizione che ha fatto esplodere il magnete durante il test potrebbe verificarsi ovunque durante le operazioni), dice in modo gentile ma chiaro:

Beyond the immediate fix we must reflect on how we got into this mess.

Traduzione: un casino del genere non è accettabile da un'istituzione come questa! Cadranno delle teste? Da parte sua, il CERN è decisamente più compassato. Tra qui e Giugno dovremmo avere almeno un magnete "riparato" da testare, per capire se le soluzioni proposte possono funzionare. Speriamo bene.

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7 Commenti

  1. Gion
    Pubblicato il 14 aprile 2007 alle 20:35 | Permalink

    Giusto per curiosità, ma quanto costa questo supermangnete?

  2. Pubblicato il 16 aprile 2007 alle 10:58 | Permalink

    Mica facile risponderti, onestamente non sono in grado di darti un numero. LHC e` formato da un sacco di magneti diversi, e questi di cui parliamo qui sono una frazione minima del tutto: ce ne sono solo 32, contando tutte le 3 famiglie Q. I dipoli, quelli cha hanno il compito di deviare il fascio, sono per esempio 1232! Se poi proprio vuoi un numero, guarda, il costo totale di LHC (magneti, strutture sotterranee, produzione, test e installazione) e` di circa 3000 miliardi di euro. Non mi chiedere di scorporare la cifra, pero`... 🙂

  3. Pubblicato il 14 maggio 2007 alle 17:48 | Permalink

    Visto che a quel che ho capito Te sei del mestiere, io da un pò di tempo ho un 'blogghino' al sito http://arcanaintellego.blogspot.com (scusa se lo vedi un pò disastrato ma di solito i Miei blog li tengo meglio, questo è in 'rifacimento'). Volevo un Tuo giudizio , naturalmente se tempo e altro te lo permetteranno, giudizio nei contenuti, naturalmente. Io ho un pochino esagerato nei titoli per 'portare' più lettori possibili, almeno per far sapere alla gente comune quello che succede al XERN e come i soldi dei contribuenti, europei vengono spesi. Il progetto mi ha affascinato da sempre: l'idea di energia pulita ed inesauribile è allettante, ma da quando ho saputo degli 'strangelets' le mie opinioni sono mutate e di molto; però non sono un tecnico. C'è chi sostiene che siano tutte stupidaggini che MAI potrebbe verificarsi un 'evento cosmico' come lo chiamo io.. Invece molti altri scienziati dicono che la possibilità c'è, anche se remota: che ne pensi? BlogmasterPg

  4. Pubblicato il 14 maggio 2007 alle 18:52 | Permalink

    Caro BlogmasterPG, ho dato un'occhiata veloce alle tue pagine e le ho trovate un po' confuse.

    Per esempio LHC non è ancora del tutto terminato (ma ci siamo quasi, ritardi e incidenti permettendo sarà pronto alla fine dell'anno), e, no, desolato, non verrà usato come macchina generatrice di energia. Un po' di approfondimento sugli scopi della macchina e dei suoi esperimenti potrebbe giovare, potresti iniziare da qui.

    Dici poi di avere esagerato un po' i titoli, però devo dire che anche nel testo ci dai dentro non male. Traduco al volo: "la costruzione di LHC è finalmente terminata o ora... possiamo solo 'pregare', come scrive Michaels Crichton nel suo ultimo libero 'L'ultimo esperimento'...". Purtroppo Crichton è uno scrittore di fantascienza, mica uno scienziato, non lo puoi mica usare come referenza (altrimenti dovremmo anche credere a Dan Brown e alle bombe all'antimateria in Vaticano). Non è che sei un po' millenarista e ogni teoria del complotto un po' esoterica ti pare degna di fede? Leggendo qua e la sul tuo blog si direbbe di si...

    Se veramente la questione della produzione di materia strana ti interessa, ti segnalo che da circa 8 anni su Long Island un acceleratore chiamato RHIC produce collisioni di ioni pesanti che avrebbero le stesse potenzialità di pericolo che LHC. A suo tempo se ne parlò non poco anche sulla stampa mondiale, puoi leggere delle cose interessanti prodotte allora per iniziare la tua ricerca.

  5. Federico
    Pubblicato il 14 giugno 2007 alle 19:15 | Permalink

    Ciao marco.

    sono capitato su questo sito perché stavo cercando un ritaglio di giornale o un qualcosa che parlasse del costo totale del'LHC,e mi sembra di aver trovato quello che cercavo. Stò scrivendo la mia tesina di maturità e,siccome sono masochista inside,ho deciso di farla sugli acceleratori di particelle,in particolare sull'esperimento che porta alla creazione della situazione originaria del Big Bang. Ho cominciato parlando dei Van de Graaf e,passando per i ciclotroni,i sincrociclotroni,la classificazione e la spiegazione delle particelle elementari e del modello standard,sono arrivato a parlare dell'LHC e degli esperimenti ATLAS,ALICE,LHCb e CMS,descrivendoli nei vari quesiti ai quali essi vogliono portare risposta. Io credo che sia una cosa esagerata per la tesina dell'esame di maturità visto che devo parlare di cose che non si fanno al liceo (le nostre tesine sono monografiche,non interdisciplinari),sopratutto se si parla di relatività ristretta e fisica nucleare e delle particelle. Ma non ti scrivo per parlarti della mia tesina,ma per farti una domanda che mi è sopraggiunta durante il mio iter di studio e per aver trovato un posto dove forse qualcuno può ispondere alla mia domanda senza aspettare mail dal CERN:come è possibile generare il plasma quark gluone e il bosone di higgs?

    Spero che tu riesca a darmi qualche notizia in merito. Se vuoi,puoi rispondere direttamente alla mia e-mail,che ti allego subito: Dark_lostworld@hotmail.it

    Cordiali saluti e ringraziamenti,

    Federico

  6. Pubblicato il 15 giugno 2007 alle 13:30 | Permalink

    Ciao Federico, benvenuto. Magari te ne sarai accorto, ma questo è un periodaccio per questo blog, a cui dedico un'attenzione nella migliore delle ipotesi mensile. Ma prometto che proverò a risponderti, privatamente e/o pubblicamente (sul QGP ho fatto la mia tesi di laurea, per cui potrebbe andarti bene...). A prestissimo, dunque.

  7. Pubblicato il 12 agosto 2007 alle 19:40 | Permalink

    Finalmente Ti rispondo: Il sito che avevo lo ho trasformato in una cosa meno mllenarista: eccolo http://www.arcanaintellego.blogspot.com/ sia il titolo che il testo erano fonte di una specie di traduzione: non sono pessimista di carattere; sono un persona abbastanza normale, pure un pò banale, a volte, però la materia come Ti dicevo mi affascina non poco. Da affascinare ad andare a studiare ce ne corre, però. Non avendo le basi ( Mi fermai a ragioneria, anzi ai primi 2 anni di lingue) quando vado a leggere qualcosa devo trovare testi che partano dal principio e ti assicuro che è difficilissimo trovarne. A volte mi sono cimentato in quelli universitari, ma ogni pagina mi costringe a continui rimandi di approfondimento che ti tolgono la voglia di andare avanti. Se te ci mettti un ora a leggere 20 pagine del genere a me mi ci vogliono 20 giorni. Non che mi sia tirato indietro tantissime volte, ma di certo quando mi accorgo di quello che si tratta prima di avventurarmi in certe tesine o paragrafi ho imparato ad usare qualcosa di più semplice. Questo, inevitabilmente mi porta a dovermiallontanare da argomenti così entusiasmanti e di occuparmi di altro più alla mia portata . Da quegli argomenti passai all'archeoastronomia e all'HTML e al CSS,comunque io ero rimasto che quando fecero quei famosi studi a cui Tu accennavi ESCLUDEVANO l'esistenza di strangelets, cosa che poi, invece fu dimostrata (2 anni fà se non erro) E' per questo che non mi fido molto delle deduzioni completamente sicure riguardo al problema. Se è vero che non conosciamo i 3/4 della materia che Ci circonda ... Come si fa ad essere tanto sicuri di una cosa così enorme? No, non risponderMi: prima vado ai link che Mi hai lasciato e poi ci risentiamo. Credo di aver trovato il referente giusto. A presto (ora ho riniziato a lavorare e sarà dura mettermi giù a studiare, ciao).

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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