Il pericolo della scienza "situazionale"

Qualche tempo fa un nuovo personaggio ha fatto capolino tra le pagine di Doonesbury di Garry Trudeau (non conoscete Doonesbury? benedetta gioventù...): è il dottor Nathan Null, lo scienziato "situazionale" consulente della Casa Bianca. Il suo credo? Non bisogna insegnare solo la scienza supportata dai fatti, è necessario presentare anche le teorie contrarie che - sebbene contraddette dalla realtà - continuano a sopravvivere supportare non tanto da un'analisi scientifica seria ma dall'opinione comune, la credenza della maggioranza o il lobbismo economico. Eccolo qui:

doonesbury_controversial_science.gif

Lo tiro fuori dal cassetto in relazione a questo commento al post sul riscaldamento globale, e ripeto quello che dicevo laggiù.

Ogni volta che la comunità scientifica solleva un allarme, vuoi medico, ecologico, energetico, alimentare, la strategia di risposta delle lobby sui governi mondiali (beh, sopratutto di quello statunitense, in realtà, ma non è che in Francia con l'omeopatia le cose vadano poi diversamente) è troppo spesso quella di trovare qualche (pseudo) scienziato che contesti i fatti o le teorie, e poi sostenere che siccome la questione è “controversa” non si può decidere.

Allora, è chiaro che il progresso della conoscenza scientifica è fatto di controversie. Il punto è però che queste vanno risolte, e si sciolgono normalmente con quello che appunto si chiama metodo scientifico. Ovvero, dovrebbero sopravviere le teorie scientifiche che fanno previsioni verificabili (e sono dunque falsificabili nel senso di Popper), e che alla prova della verifica sono sostenute dai fatti. A prescindere che ci piacciano o si conformino alla nostra visione filosofica del mondo. Non si votano le teorie per far vincere quella che piace di più o che rispetta gli usi, le credenze o lo stile di vita della maggioranza! E' triste verificare che che questa semplice regola metodologica sia ignota ai più, e dunque molti sono disposti a bersi che che il riscaldamento globale non ci sia, che il tabagismo non faccia in fondo male, che l’omeopatia sia una medicina o che la Terra abbia 5000 anni, con grande gioia delle multinazionali del petrolio e del tabacco, dei ciarlatani della medicina o dei creazionisti del Texas

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2 Commenti

  1. marcoinlaguna
    Pubblicato il 16 febbraio 2007 alle 11:35 | Permalink

    bene, questa reazione volevo provocare!
    che si sappia - e in qualche modo il mondo scientifico trovi il modo per comunicarlo con maggior forza - che esistono lobbies o simili che puntano all'immobilismo dell'opinione pubblica che (un certo tipo di) ecologia è una scienza. Chissà come mai Pecoraro Scanio non mi sembra così scientificamente informato...

  2. Alberto
    Pubblicato il 18 dicembre 2007 alle 13:24 | Permalink

    Pecoraro scientificamente fa pena ; la posizione dei Verdi sull'omeopatia è vomitevole, vien da dubitare sulla loro reale conoscenza delle problematiche ambientali in generale!

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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