Il sabato faccio il pane

Il sabato faccio il pane.

Fare il pane mi piace, mi riconcilia con il mondo e mi fa sentire capace di fare qualcosa con le mani, qualcosa che non sia elettrico, informatico o anche solo lontanamente legato a numeri e formule o strumenti complicati.

Fare il pane è facile, più facile di quanto immaginassi, a patto di avere buoni ingredienti (ma ottengo pani dignitosi anche con ingredienti da supermercato) e conoscere alcuni piccoli trucchi. Due su tutti: il pane deve lievitare due volte, una prima dopo aver preparato l'impasto, una seconda dopo aver fatto la forma finale delle pagnotte, altrimenti le pagnotte saranno macigni. Più lunga è la seconda lievitazione, più soffice e arioso sarà il pane. E poi: il forno deve essere caldo (facile) e umido (meno immediato). Io risolvo la cosa con una teglia d'acqua sul fondo (la leccarda di solito non basta), e per certi pani spruzzo anche un po' d'acqua al momento di infornare con lo spruzzatore delle piante. Funziona, giuro.

Fare il pane mi ricorda disegnare, o suonare. Serve sapere la teoria, ma sopratutto avere una certa empatia con gli ingredienti e gli strumenti. E sapere immaginare in qualche modo prima quello che verrà fuori dopo.

Siccome la gente ormai pubblica le foto più assurde e inutili sui siti, ecco il mio contributo: le foto degli ultimi miei pani. Un primo tentativo di pagnotta semplice...

2006-09-16 Pagnotta (1).jpg

... un pane a cassetta...

2006-09-26 Pane cassetta (1).jpg

... panini al latte per pranzi rapidi...

2006-10-15 Panini latte (1).jpg

.. una ciambella alle olive e origano di Sicilia...

2006-10-07 Pane olive origano.jpg

... e una challah tradizionale ebraica (con il sesamo al posto dei semi di papavero, che quello c'era in casa)...

2006-10-21 Challah (1).jpg

Ai curiosi consiglio di cuore questo bellissimo libro, che mi ha spalacato gli orizzonti della panificazione: Linda Collister, "Pane. Dalla baguette alla focaccia", Luxury Books. Oppure posso mandarvi le ricette potrei forse mandarvi le ricette, se solo trovassi un minuto libero 🙂

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4 Commenti

  1. JPZ
    Pubblicato il 26 ottobre 2006 alle 13:44 | Permalink

    Devo dire che questa challah da veramente voglia. Ne mangerei volontieri. Per caso riesceresti anche a mandarmene un po per posta?

  2. robi
    Pubblicato il 27 ottobre 2006 alle 17:19 | Permalink

    ... ma queste pagnotte sono vere o sono le protagoniste di un reality?

  3. Rossana
    Pubblicato il 4 marzo 2008 alle 11:45 | Permalink

    Questo pane é semplicemente fantastico. Mi sto cimentando con diverse ricette e mi piacerebbe provare tutte queste, soprattutto la ciambella alle olive. Gradirei tantissimo ricevere le ricette. Grazie

  4. Pubblicato il 4 marzo 2008 alle 11:52 | Permalink

    Ciao Rossana,

    la maggior parte delle ricette viene dal libro che cito in fondo al post, ciambella alle olive compresa! Te ne consiglio caldamente l'acquisto (e no, non ho nessun contatto con la casa editrice o l'autrice...), tutte le ricette sono corredate da fotografie per chiarificare il processo, io l'ho trovato molto utile oltre che proprio ben fatto. Non sono veramente sicuro di trovare il tempo di copiare le ricette qui, non prometto nulla... 🙂

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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