Mani avanti

Queste pagine su cui sei finito sono un blog. All'autore è sempre sembrato chiaro, ma apparentemente in questi tempi duri e nebbiosi è necessario sottolinearlo. Sapere che queste pagine compongono un blog non ti dice probabilmente molto su quello che queste pagine sono, ma perlomeno dovrebbe darti un'idea su quello che queste pagine non sono. Queste pagine non sono un giornale nè una rivista, non sono la rubrica della posta del cuore né un corso per corrispondenza di fisica (né di cucina, falegnameria, addestramento di cani, puericultura, arrampicata sportiva, fumetto, giardinaggio: aggiungi qui il tuo argomento preferito, vale tutto). Né (Neh! Ai piemontesi - l'autore è piemontese - piace dire neh con la e molto larga) niente che non sia una specie di diario personale online. Queste pagine non contengono dunque informazioni su cui puoi - né dovresti! - fare affidamento per scopi come migliorare la tua vita amorosa o lo stato dei tuoi addominali o la qualità del tuo caffè o la tua comprensione del mondo, oppure per finire la ricerca di fisica che devi portare a scuola per domani, insomma per qualunque uso improprio ti stesse passando per la testa. Quello che sto cercando di dirti è che non mi assumo nessuna responsabilità nel caso dovessi farti male, rimanere deluso (o delusa: perbacco, questo blog non fa differenze di genere!) o dormire poco a seguito di quello che scrivo. Sei stata avvisata, sei stato avvisato (se dici neh con la e larga al tuo capo dieci volte al giorno e lui ti licenzia, sono solo affari tuoi).

Questo pagine sono il blog personale di Marco Delmastro (che per comodità chiameremo l'autore in quanto segue, che all'autore piace un sacco darsi un tono), e per nessuna ragione le vaghe idee che potresti trovarci devono essere associate a quelle del datore di lavoro, o della mamma e del papà, della moglie, della figlia, dei parenti tutti, del cane, del ciliegio, degli amici, dei vicini, dei compatrioti o della collezione di plettri dell'autore. Quello che c'è scritto quaggiù rispecchia a stento le opinioni dell'autore, e come molte cose nella vita è soggetto a mutamenti legati al tempo, all'umore o al menù della cena precedente. L'autore cerca sempre di mantenere una certa coerenza interna, ma non ti è concesso volergliene se decide di cambiare idea. Di solito l'autore in questi casi si scusa e spiega le sue ragioni, ma se per esempio avessi comprato un libro che a lui sembrava geniale e poi invece non gli piace più, non pensare nemmeno lontanamente che l'autore ti rimborsi. E così via, sono certo che hai capito. E poi: non sei autorizzato a scandalizzarti se l'autore non parla più di certi argomenti di cui parlava tempo fa, o se invece si è fissato su certe altre cose che a te interessano poco. Al limite puoi farglielo sapere gentilmente, e l'autore vedrà cosa può fare a proposito. Senza garanzie, ovviamente.

Queste pagine sono aperte alla discussione, e aperte vuol dire che chiunque passi da queste parti può, se lo desidera, dire la sua su quello che ho scritto. E' gratis, persino. Non ci sono regole specifiche rispetto alla discussione, ma è bene che tu sappia che: uno, quello che potresti decidere di scrivere è tuo, nel bene e nel male; due, quando clicchi sul tastino "Commenta" mi autorizzi tacitamente a intervenire se mi sembrerà opportuno farlo. Fino ad ora non è mai successo (né la cancellazione né l'eliminazione), ma è bene mettere le cose in chiaro. Conoscendo come reagisce il mio stomaco, è probabilmente consigliabile che tu non scriva porcherie, faccia link a siti spiacevoli, o ti metta ad abbaiare contro tutto e tutti come se il mondo ce l'avesse con te e fossi vittima di un complotto. In generale poi, trovo che leggiucchiare un po' in giro - tra post e commenti - quello che si è già detto e discusso, nonché respirare a fondo prima di mettersi a pontificare, aiuti la discussione. Vedi tu. Siccome questo è un blog e non un forum, sarebbe simpatico provassi rimanere in tema. Una sana dose di divagazione è persino apprezzata, ma di nuovo, l'equilibrio aiuta sempre.

Infine, tutto quanto è scritto in queste pagine viene pubblicato con Licenza Creative Commons "Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate", che tradotto significa: io mi sono divertito a scriverlo, tu puoi prenderlo, copiarlo, pubblicarlo sul supporto che ti pare (basalto incluso), persino farne una canzone se ti gira: a me sta bene. L'unica cosa che devi fare è ricordarti di dire che l'ho scritto io, e che viene da qui. Idem per qualunque altro tipo di contenuto. Ah, e non puoi modificarlo, né tentare di farci dei soldi. Se hai dei dubbi, o un progetto grandioso per rendermi ricco, o la canzone viene male e vorresti cambiare alcune frasi per rispettare la metrica, contattami. La stessa identica cosa vale anche per quello che tu potresti voler dire: i commenti sono pubblicati con la stessa licenza (a tuo nome, ovviamente), licenza che decidi di accettare quanto pigi il pulsantino "Commenta". Non è bello?

Buona lettura, e ossequi rispettosi.