Sposare uno scienziato 11 dicembre 2009
Inviato da Marco in : Famiglia, Scienza e dintorni 18 commentiDove nella fattispecie lo scienziato sarebbe il sottoscritto, e la mia signora quella che lo ha sposato, e che ne scrive oggi su La Stampa, o meglio su Torino Sette, l’inserto della capitale sabauda che non sta mai ferma. Uno stralcio al volo, il resto qui:
Sposando uno scienziato ho sposato, mi verrebbe da dire, un metodo. Un approccio rigoroso, ragionato e lucido ai problemi e, soprattutto, alle paure (in genere le mie). Un antidoto alle credenze, alle ingenuità, alle semplificazioni o, detto altrimenti, un costante incoraggiamento al dubbio, alla verifica, alla riproducibilità.
È perché ho sposato uno scienziato – nel dettaglio, un fisico sperimentale – che nessuno in casa ha paura del forno a microonde, tutti (se si esclude la suocera) ci teniamo galileianamente alla larga dall’omeopatia, e persino io che sono un’impenitente umanista, ho riscoperto il valore liberatorio delle misure. Perché lo scienziato, si sa, misura tutto.
Che cosa potrei aggiungere di più a un quadro così esageratamente lusinghiero?
Tutto in famiglia 17 gennaio 2009
Inviato da Marco in : Famiglia, Vita di frontiera 12 commentiNon vorrei mai che ve lo foste persi! Venerdì scorso il sempre-vostro era protagonista di un edificante raccontino pubblicato su Torino Sette – rinomato inserto dell’altrettanto rinomato quotidiano La Stampa – ispirato a questo espisodio di vita vissuta. Il fatto che l’autrice della rubrica in questione sia la legittima consorte del sempre-vostro è ovviamente puramente casuale
Considero valore 3 luglio 2006
Inviato da Marco in : Famiglia, Vita di frontiera 3 commentiConsidero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un Creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
(Erri De Luca, Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi 2002)

3 luglio 2004, San Tommaso apostolo, Irene e Marco sposi
