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Il CERN usa Twitter, ma mica solo lui 8 marzo 2010

Inviato da Marco in : ATLAS, CERN, LHC, Mezzi e messaggi 9 commenti

Che il CERN si fosse messo a usare Twitter per tenere aggiornato il mondo intero sullo stato di LHC credo di avervelo già detto. Nel caso ve lo foste perso, anche ATLAS e CMS si sono lanciati nel magico mondo del microblogging. Che bello, che bello, abbiamo tutti Twitter, ergo siamo dei grandi comunicatori moderni. O no?

Lo stream Twitter del CERN, così come quelli degli esperimenti di LHC, è certamente una buona cosa, e ci dice che qualcuno di vagamente aggiornato sulle nuove tecnologie e lo stato dell’arte della comunicazione digitale ha preso in mano le cose anche da queste parti. Da qui a poter imparare qualcosa da questi cinguettii però ce ne passa un bel po’. Un po’ perché per cinguettare per bene ci va una certa arte (per dire, persino io ho un account Twitter, ma mica lo vado a dire in giro, che non lo uso praticamente mai!), un po’ perché queste pagine rimangono canali ufficiali, dove troverete dunque solo i massaggi approvati dai vari management. Cosa certamente buona e giusta, ma a volte un po’ troppo poco succosa.

Per esempio, se date un’occhiata ai vari account oggi, ci troverete principalmente auguri alle donne in occasione della Giornata Internazionale della Donna (a proposito, signore e signorine: auguri!). E dai giorni precedenti soltanto pochi messaggini, messi lì a dire al mondo quanto siamo bravi e come stai procedendo spediti verso il successo. Ecco un’istantanea del CERN:

e di ATLAS:

e di CMS:

E LHC? Come vanno per davvero le cose? Dove sono i dettagli truculenti, lo sporco di grasso, il ronzio dei trasformatori e i segni dei cacciaviti? Beh, a saperlo, ci sarebbe anche un signore che si chiama Andrew Elwell, che lavora su LHC e twitta sotto lo pseudonimo di @lhcstatus, recuperando le sue informazioni in modo automatico con uno script OCR dalla pagina dello stato della macchina. Mentre oggi tutti fanno gli auguri alle signore (ehi! Di nuovo auguri!), ecco che cosa ci racconta invece lui:

Niente male, vero? Certo, un po’ tecnico, ma dannatamente dettagliato. Onestamente, lui è la sola vera ragione per cui uso Twitter: più rapido che i logbook elettronici, piuttosto affidabile, spesso arriva prima delle altre notifiche. Se oggi vi sentite un po’ geek, sottoscrivete e seguite. Ma che sia chiaro: non provate nemmeno a venire a chiedermi che cosa significa “An AUG triggered in point 7 due to bad contact” o “ready for injection beams on the TEDs“. Come tutti i linguaggi mistici, non si svelano i segreti della gilda interna ai non-iniziati. Buon divertimento.

Telegramma 21 gennaio 2010

Inviato da Marco in : CERN, Mezzi e messaggi, Vita di frontiera 9 commenti

Cinque (più uno) biglietti spediti stamattina dall’ufficio postale del CERN. Stop. Investita sommetta per posta prioritaria svizzera. Stop. Destinazioni variegate in tutta Italia. Stop. Adesso prendo i tempi. Stop.

Una sofisticata macchina quantistica 18 gennaio 2010

Inviato da Marco in : ATLAS, CERN, Mezzi e messaggi 21 commenti

È lunedì sera, e Un augurio da ATLAS? ha ricevuto 54 commenti di auguri, dei quali ringrazio veramente tutti. Mi ha fatto piacere vedere nomi mai apparsi prima uscire dall’ombra: non che dubitassi, ma sapere che siete persone reali – e non solo clic nelle statistiche del sito – mi rallegra non poco.

Come chiedeva qualcuno, l’estrazione dei cinque che riceveranno il biglietto di buon anno di ATLAS avviene in effetti con una sofisticata macchina quantistica: l’insindacabile mano di Giulia che acchiappa i bussolotti dal cestino!

Voilà, i prescelti sono:

ai quali ho appena scritto per farmi dare un indirizzo reale a cui mandare la busta (se non ricevete un email, fatevi vivi: stasera Gmail il mio cervello fa le bizze). Mi farete poi sapere se sono arrivate, neh?

Siccome l’esperimento sembra essere piaciuto, in futuro magari riproveremo ancora, non appena metterò le mani su un premio un po’ più sostanzioso.

P.S. Una menzione speciale all’augurio alpinistico di Luca Signorelli. che invece di farmi degli auguri “fisici” come molti mi ha ricordato che non infilo imbrago e scarpette da due anni. Ecco un altro buon proposito per il 2010!

Un augurio da ATLAS? 15 gennaio 2010

Inviato da Marco in : ATLAS, CERN, Mezzi e messaggi, Scienza con Oliver commenti chiusi

Buon 2010 da ATLAS

L’altro giorno sono salito al segretariato di ATLAS per recuperare la chiave della stanza dove si teneva il meeting del momento, e uscendo ho notato una pila di biglietti d’auguri di buon anno di ATLAS. Poco pubblicizzati prima della fine dell’anno, apparentemente ne sono avanzati un sacco ancora a disposizione di chi volesse inviarli un po’ in ritardo ai suoi amici.

Ne ho acchiappati cinque, con l’idea di fare un esperimento: chissà che cosa direbbero i lettori di Borborigmi di ricevere un biglietto di augurio di buon 2010 di ATLAS, con tanto di immagine del primo evento con due jet visto dal rivelatore nel 2009, e un plot del primo candidato K_S che decade in due pioni? Mi incuriosisce vedere come può funzionare l’interazione tra uno spazio virtualissimo (questo blog) e uno spazio reale (il mio tavolo, l’ufficio postale del CERN, le vostre cassette delle lettere).

E dunque, la cosa funziona così. Se vi sfruguglia l’idea di ricevere uno dei cinque biglietti d’auguri di ATLAS che stazionano sulla mia scrivania – debitamente autografato dal sottoscritto! – lasciate il vostro augurio per il 2010 nei commenti. Lunedì sera chiudo i commenti a questo post, estraggo a sorte cinque designati tra tutti i commentanti, li contatto per avere un loro indirizzo reale e spedisco loro gli auguri. Uno solo commento a testa, please, e segnalate nella maschera di commento un email funzionante, altrimenti non riesco a raggiungervi.

Vediamo che succede. Buon anno!

Aggiornamento [lunedì 18/1/2010]: sono le 19:30, ora che secondo i miei personalissimi parametri conta come inizio della sera (segnata, come si conviene, dalla cena di Giulia). Chiudo i commenti, più tardi estraggo i vincitori. Grazie a tutti per gli auguri, a dopo!

Ogni cosa ha un(a) fine 11 gennaio 2010

Inviato da Marco in : Mezzi e messaggi 4 commenti

Ogni kosa ha un fine, tranne salame ke ne ha due“, soleva citare con fortissimo accento teutonico Herr Putzer, leggendaria figura dell’epos familiare di Irene, ospite dei suoi inverni dell’infanzia in Val Pusteria. Ogni cosa ha un fine – e una fine – come è sempre giusto che sia. Bivacco.net, il sito che negli ultimi cinque anni ha ospitato questo blog e lo spazio web della mia signora, chiude definitivamente i battenti alla fine di questa settimana.

Bivacco.net nasce all’inizio del 2005 con un nome scelto un po’ a caso, ma in fondo con l’idea romantica che potesse ospitare le parole e le idee di un gruppo di amici torinesi che stavano per vedere le loro esistenze sabaude sballottate in giro per l’Italia e il mondo. All’inizio furono solo i racconti dal Mozambico di Irene, poi qualche foto, infine i miei rantoli dal CERN. Gli altri potenziali candidati – che a suo tempo avrebbero forse voluto farci compagnia – hanno infine preso strade diverse: qualcuno è diventato uno scrittore per davvero, qualcuno semplicemente ha declinato l’offerta, come è giusto e lecito. Sono arrivati Facebook, Flickr e tutti gli altri spazi virtuali ben meglio organizzati a sottrarre momento a un progetto che collettivo non è mai stato, e Bivacco.net è rimasta in fondo solo la casa virtuale mia e di Irene.

Dal 2005 a oggi le cose – anche solo per quella parte di noi che vive sul web – sono ben evolute. Il sottoscritto si è scoperto una sorta di vocazione di divulgatore (e di fustigatore di costumi), complici Oliver e LHC. Irene, che di mestiere scrive per davvero e per bene, ha ben di meglio da fare che tenere un blog in vera forma di blog, ma canticchia ancora i suoi stornelli sul suo banchetto personale. Chissà, magari prima o poi con qualcuno degli amici troveremo il tempo e la voglia di pensare un progetto editoriale comune: fantasticare è sempre lecito, no?

Di Bivacco.net su queste pagine vorrei rimanesse l’idea di fondo che diede vita al nome: un posto che sia come un rifugio in montagna, da arrivarci lentamente e magari con fatica, spesso scomodo e certamente spartano, dove la sera si beve un ottimo genepì stando un po’ stretti, e da cui si riparte perché la meta – quella vera – è ancora più in su.

Aggiornate link e feed, se ancora non lo avete fatto.

Bilancio consuntivo e preventivo 5 gennaio 2010

Inviato da Marco in : Mezzi e messaggi 37 commenti

Buongiorno. Ecco il primo post del 2010, dopo un meritato periodo di riposo post sbornia iniziale di LHC, e una certa voglia di tornare a lavorare (abbiamo dei dati reali da studiare!) in un CERN ancora deserto, coperto di neve e gelato (ma perché riaccendono il riscaldamento dieci minuti prima della riapertura?!?).

Primo post, dicevo, pigramente speso a fare un bilancio (dal punto di vista del blog) del 2009 appena concluso. Un’occhiata rapida alle statistiche, ed ecco che cosa cosa scopro:

Dove andranno a parare queste paginette nei mesi a venire? Difficile dirlo, soprattutto vista la mole di lavoro che mi aspetta. Ma, tempo permettendo, mi sa che di fisica dovremo parlare, visto che sembra piacere e interessare. Con Oliver, e magari anche senza di lui se serviranno formulette o concetti non adatti ai quadrupedi. Io avrei in mente – tra le altre cose – di raccontare un po’ come funzionano i rivelatori come ATLAS, che cosa andiamo a cercare nelle collisioni prodotte da LHC, e in buona sostanza come si va alla caccia di particelle rare e di fenomeni esotici. Che ve ne pare? Buon anno nuovo a tutti!

P.S. Mi piacerebbe proprio dare una rinfrescata alla grafica del blog. Un po’ più d’aria, un po’ più di bianco, un uso migliore dello spazio, una tipografia più leggibile (che è una delle mie manie segrete). Ovviamente non ho mica tanto il tempo (e probabilmente nemmeno tutte le capacità) di farlo. Non è che qualcuno conosce un web designer che lavora con Wordpress in cerca di impiego?

Cosa deve fare un uomo che vuole qualcosa di intermedio fra i due? 18 novembre 2009

Inviato da Marco in : Letture e scritture, Mezzi e messaggi, Scienza e dintorni 14 commenti

Un uomo che vuole la verità, diventa scienziato; un uomo che vuol lasciare libero gioco alla sua soggettività diventa magari scrittore; ma che cosa deve fare un uomo che vuole qualcosa di intermedio fra i due?

Robert Musil, L’uomo senza qualità

Citazione stimolata dalla recente discussione a proposito della comunicazione della scienza, di come la si possa fare decisamente male, e di come sia allo stesso tempo irrinunciabile e necessaria.

Bonus per i ricercatori:Comunicare la scienza, raccontare la complessità“, un quaderno de Il Mestiere di scrivere, riemerso dai miei segnalibri di quando a tempo perso mi occupavo di scrittura e comunicazione sul web in tutt’altro ambito.