Cose che vedi al CERN: uccelli che covano di là dal vetro del Buiding 40


Già dall'anno scorso, sullo stretto bordo di una delle finestre del quarto piano del Building 4o del CERN, era apparso questo nido di piccione. Per un po' la signora piccione che lo occupava aveva covato delle uova, e, per evitare che il viavai dei fisici diretti alla sala riunione sullo stesso piano la disturbassero, la vetrata era stata schermata da un pannello di carta che chiedeva rispetto e distanza. Poi, durante l'inverno, il pannello era scomparso: di là dal vetro c'era sempre il nido, abbandonato, con un uovo non schiuso lasciato a congelare alle intemperie. Se ne erano schiusi degli altri, o quello era l'unico tentativo di progenie fallita della signora piccione? Difficile dirlo. In ogni caso, quel nido vuoto e quell'uovo congelato erano una visione piuttosto triste.

Nessuno ha però rimosso il nido, nonostante le recenti operazioni di lavaggio dei vetri del Building 40. Arrivata la primavera, evidentemente la signora piccione deve aver deciso che sarebbe stato uno spreco abbandonare una tale opera di architettura. Eccola di nuovo dunque a occupare il nido, e, si direbbe, a covare. Speriamo che quest'anno vada meglio. Dà basso, nella piazzetta Amaldi, la statua di Shiva costruttore e distruttore, controverso regalo del'India al CERN, presiede allo svolgersi del ciclo della vita.

Aggiornamento: come segnalava Andrea nei commenti, le uova si sono schiuse, ci sono due o tre pulcini! Ma la signora picciona si arrabbia (giustamente) se ci si avvicina troppo...

Questo inserimento è stato pubblicato in Scienza e dintorni e il tag , , , , , , . Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

5 Commenti

  1. Pubblicato il 29 maggio 2017 alle 12:06 | Permalink

    Perché controverso?

  2. Pubblicato il 29 maggio 2017 alle 12:10 | Permalink

    Mi raccontavano di recente di critiche al fatto che il CERN "ospiti un simbolo religioso". La cosa magari non risuona per noi occidentali, visto che culturalmente un simbolo come Shiva non ci tocca troppo, ma certamente lo fa nei colleghi indiani o provenienti da quelle zone. Immagino - estremizzando - che sarebbe come mettere una statua della Madonna o di Sant'Antonio nel bel mezzo di un laboratorio a Bangalore.

  3. Pubblicato il 29 maggio 2017 alle 13:13 | Permalink

    Uhm, ha senso. Tornando on topic, ho delle breaking news: passando da lì ho visto che le uova sono schiuse, ti annuncio con gioia che i due pulcinotti sono in ottima salute e beccheggiano nel becco della madre felice.

  4. Pubblicato il 29 maggio 2017 alle 13:15 | Permalink

    Viva! Viva! Passerò a documentare 🙂

  5. GIGI
    Pubblicato il 29 maggio 2017 alle 15:08 | Permalink

    Via Aldo Moro, Bologna batte Meyrin, Genève: Falco pellegrino Vs Piccione 😉
    http://www.cittametropolitana.bo.it/polizia/Engine/RAServePG.php/P/254211050407/T/Bologna-Italy-Peregrine-Falcon-Webcam

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso.

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

  • feed RSS articoli
  • feed RSS commenti
  • Cinguettii