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Uguale la canzone che abbiamo da cantare

Inviato da Marco in : Famiglia, Memorie, Militanza , trackback

Ed il nemico attuale è sempre ancora eguale
a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna

Uguale la canzone che abbiamo da cantare
Scarpe rotte eppur bisogna andare

Fausto Amodei, Per i morti di Reggio Emilia

Cinquant’anni fa, il 7 luglio 1960, cinque operai reggiani iscritti al PCI sono uccisi dalle forze dell’ordine nel corso di una manifestazione sindacale. Fausto (papà di Irene, nonno di Giulia, a margine suocero mio) racconta sul Manifesto come è nata la famosa  canzone che canta della strage, e del clima politico che la generò.

Irene mi racconta invece come da piccola confondeva il verso che dice “è morto Afro Tondelli” con un tutto suo “è morto a frotondelli”, pensando che “essere tagliati a frotondelli” (chissà, forse pezzi di carne simili a tournedos?) fino a morirne fosse una tortura inumana e sanguinosa, che evidentemente solo la mente perversa di un fascista poteva concepire.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=WmFYVEiXGyA[/youtube]

(Scritto il 7 luglio 2010)

Commenti»

1. Popinga - 8 luglio 2010

Quando sento questa canzone mi viene sempre la pelle d’oca. Fai i complimenti a tuo suocero a margine e ringrazialo da parte mia.

2. andrea - 10 luglio 2010

Ciao Marco

grazie di tutto

Andrea,
un bougia nen