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	<title>Commenti a: E se non c&#039;è abbastanza spazio per un acceleratore lineare?</title>
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	<description>Scienza e opinioni di frontiera</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 16:41:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Xisy</title>
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		<dc:creator>Xisy</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 21:58:33 +0000</pubDate>
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		<description>il metodo più appropriato (che sicuramente e&#039; stato impiegato iin fase di progettazione di LHC e dei vari detector) è la simulazione di Monte-Carlo,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il metodo più appropriato (che sicuramente e' stato impiegato iin fase di progettazione di LHC e dei vari detector) è la simulazione di Monte-Carlo,</p>
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		<title>Di: tomate</title>
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		<dc:creator>tomate</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 17:27:10 +0000</pubDate>
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		<description>ok, questa è una risposta più convincente. nel mio problema variazionale non è considerato che l&#039;acceleratore lineare risolva tanti e tali problemi emergenti e tecnici da rendere ininfluente il problema dell&#039;energia del fascio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok, questa è una risposta più convincente. nel mio problema variazionale non è considerato che l'acceleratore lineare risolva tanti e tali problemi emergenti e tecnici da rendere ininfluente il problema dell'energia del fascio.</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2010/03/10/e-se-non-ce-abbastanza-spazio-per-un-acceleratore-lineare/#comment-15717</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 14:44:03 +0000</pubDate>
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		<description>@tomate: credo di aver intuito dove vuoi andare a parare. Ti piacerebbe definire le proprietà dei tratti rettilinei e curvi in modo semplice (un tanto di energia al metro per tratto diritto, un tanto di perdita di energia al metro per tratto curvo di una data curvatura), e impostare poi un problema di ottimizzazione tipo &quot;per raggiungere una certa energia in un certo numero di giri qual è il rapporto ottimale tra frazioni diritte e curve e raggio di curvatura&quot;. Penso che tu possa fare il giochino, se ne hai voglia, parametrizzano in qualche l&#039;accelerazione al metro e la curvatura di Lorentz relativistica. Ti lascio fare :-)

Ma lasciami dire: La cosa non è troppo interessante nella realtà perché ignora alcuni dettagli importanti dell&#039;arte della accelerazione. Al volo: non acceleri mai una particella per volta ma gruppi di particelle (dalla stessa carica, che tendono a respingersi, e che hanno comportamenti collettivi tipo plasma) e non ti interessa solo raggiungere una certa energia, ma anche una certa intensità (tante particelle a quell&#039;energia) e luminosità (tante particelle schiacciate in poco spazio). Il disegno dell&#039;acceleratore deve tenere conto delle due cose, e confrontarsi con aspetti esotici della circolazione di un fascio, come le oscillazioni e le risonanze (vedi oscillazione di betatrone, per esempio) e di focalizzazione (forte e debole, come si dice in gergo).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tomate: credo di aver intuito dove vuoi andare a parare. Ti piacerebbe definire le proprietà dei tratti rettilinei e curvi in modo semplice (un tanto di energia al metro per tratto diritto, un tanto di perdita di energia al metro per tratto curvo di una data curvatura), e impostare poi un problema di ottimizzazione tipo "per raggiungere una certa energia in un certo numero di giri qual è il rapporto ottimale tra frazioni diritte e curve e raggio di curvatura". Penso che tu possa fare il giochino, se ne hai voglia, parametrizzano in qualche l'accelerazione al metro e la curvatura di Lorentz relativistica. Ti lascio fare <img src='http://www.borborigmi.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma lasciami dire: La cosa non è troppo interessante nella realtà perché ignora alcuni dettagli importanti dell'arte della accelerazione. Al volo: non acceleri mai una particella per volta ma gruppi di particelle (dalla stessa carica, che tendono a respingersi, e che hanno comportamenti collettivi tipo plasma) e non ti interessa solo raggiungere una certa energia, ma anche una certa intensità (tante particelle a quell'energia) e luminosità (tante particelle schiacciate in poco spazio). Il disegno dell'acceleratore deve tenere conto delle due cose, e confrontarsi con aspetti esotici della circolazione di un fascio, come le oscillazioni e le risonanze (vedi oscillazione di betatrone, per esempio) e di focalizzazione (forte e debole, come si dice in gergo).</p>
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		<title>Di: tomate</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2010/03/10/e-se-non-ce-abbastanza-spazio-per-un-acceleratore-lineare/#comment-15710</link>
		<dc:creator>tomate</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 22:39:11 +0000</pubDate>
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		<description>mi ero perso il resto della discussione...

certo un acceleratore &quot;continuo&quot; è impensabile, stiamo sempre parlando di poligoni. la mia domanda (da teorico) è: nel momento in cui chiudiamo il circuito, è mai possibile che progettare dei lunghi tratti lineari sia la soluzione più vantaggiosa? così, a senso, io tiferei per il no. vorrei riuscire a impostare un problema variazionale per capire qual è la curva che ottimizza l&#039;accelerazione, tenendo conto della cuvatura totale e della lunghezza del circuito. io so solo che il pregio dell&#039;acceleratore lineare è di non fare curve.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi ero perso il resto della discussione...</p>
<p>certo un acceleratore "continuo" è impensabile, stiamo sempre parlando di poligoni. la mia domanda (da teorico) è: nel momento in cui chiudiamo il circuito, è mai possibile che progettare dei lunghi tratti lineari sia la soluzione più vantaggiosa? così, a senso, io tiferei per il no. vorrei riuscire a impostare un problema variazionale per capire qual è la curva che ottimizza l'accelerazione, tenendo conto della cuvatura totale e della lunghezza del circuito. io so solo che il pregio dell'acceleratore lineare è di non fare curve.</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2010/03/10/e-se-non-ce-abbastanza-spazio-per-un-acceleratore-lineare/#comment-15608</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 11:01:30 +0000</pubDate>
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		<description>Andando un po&#039; a memoria, se vuoi lo spettro ti tocca prendere la formula per la radiazione di dipolo e metterla sotto le adeguate trasformazioni di Lorentz. Ti esce fuori uno spettro continuo caratterizzato da una frequenza critica con un&#039;espressione analitica relativamente semplice (che ti lascio cercare :-) ).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andando un po' a memoria, se vuoi lo spettro ti tocca prendere la formula per la radiazione di dipolo e metterla sotto le adeguate trasformazioni di Lorentz. Ti esce fuori uno spettro continuo caratterizzato da una frequenza critica con un'espressione analitica relativamente semplice (che ti lascio cercare <img src='http://www.borborigmi.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ).</p>
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		<title>Di: Xisy</title>
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		<dc:creator>Xisy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 10:42:53 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;energia di picco pero&#039; no (Larmor non dice nulla sulla distribuzione spettrale); mi chiedevo se esistesse una &#039;rule of thumb&#039; a questo proposito...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l'energia di picco pero' no (Larmor non dice nulla sulla distribuzione spettrale); mi chiedevo se esistesse una 'rule of thumb' a questo proposito...</p>
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		<title>Di: Marco</title>
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		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 10:35:01 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa vuol dire semplice? La potenza irradiata per radiazione di sincrotrone si calcola con la formula di Larmor (relativistica). È semplice abbastanza :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa vuol dire semplice? La potenza irradiata per radiazione di sincrotrone si calcola con la formula di Larmor (relativistica). È semplice abbastanza <img src='http://www.borborigmi.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Xisy</title>
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		<dc:creator>Xisy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 10:05:14 +0000</pubDate>
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		<description>Marco, che tu sappia, non c&#039;è un modo semplice per stimare l&#039;energia di emissione in funzione, ad esempio, dell&#039;energia delle particelle?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, che tu sappia, non c'è un modo semplice per stimare l'energia di emissione in funzione, ad esempio, dell'energia delle particelle?</p>
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		<title>Di: Marco</title>
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		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 08:56:25 +0000</pubDate>
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		<description>@wimp: se fai una ricerca in rete per &quot;synchrotron radiation spectrum&quot; trovi facilmente tutti i dettagli che ti interessano, sia in termini di formulazione analitica che di grafici. Puoi per esempio iniziare da qui:
http://xdb.lbl.gov/Section2/Sec_2-2.html
e guardare un po&#039; la bibliografia riportata. In ogni caso Xisy ha ragione, stiamo principalmente parlando di emissioni X, tanto è vero che ci sono sincrotroni costruiti appositamente per emettere un sacco, e per usare la radiazione emessa per studi di struttura della materia, per esempio il sincrotrone di Trieste (http://www.elettra.trieste.it/).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@wimp: se fai una ricerca in rete per "synchrotron radiation spectrum" trovi facilmente tutti i dettagli che ti interessano, sia in termini di formulazione analitica che di grafici. Puoi per esempio iniziare da qui:<br />
<a href="http://xdb.lbl.gov/Section2/Sec_2-2.html" rel="nofollow">http://xdb.lbl.gov/Section2/Sec_2-2.html</a><br />
e guardare un po' la bibliografia riportata. In ogni caso Xisy ha ragione, stiamo principalmente parlando di emissioni X, tanto è vero che ci sono sincrotroni costruiti appositamente per emettere un sacco, e per usare la radiazione emessa per studi di struttura della materia, per esempio il sincrotrone di Trieste (<a href="http://www.elettra.trieste.it/" rel="nofollow">http://www.elettra.trieste.it/</a>).</p>
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	<item>
		<title>Di: Xisy</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2010/03/10/e-se-non-ce-abbastanza-spazio-per-un-acceleratore-lineare/#comment-15598</link>
		<dc:creator>Xisy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 00:48:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.borborigmi.org/?p=2385#comment-15598</guid>
		<description>gia&#039;, wimp, bella domanda... che io sappia il calcolo dello spettro di emissione in frequenza non e&#039; banale, e a memoria ricordo che tale meccanismo puo&#039; agire su uno spettro molto esteso... immagino che per gli acceleratori sia piu&#039; semplice e che il grosso dell&#039;emissione interessi soprattutto la banda X, boh, mica lo so se c&#039;e&#039; una relazione semplice energia media emessa e le caratteristiche delle particelle accelerate (p, B, r...)??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gia', wimp, bella domanda... che io sappia il calcolo dello spettro di emissione in frequenza non e' banale, e a memoria ricordo che tale meccanismo puo' agire su uno spettro molto esteso... immagino che per gli acceleratori sia piu' semplice e che il grosso dell'emissione interessi soprattutto la banda X, boh, mica lo so se c'e' una relazione semplice energia media emessa e le caratteristiche delle particelle accelerate (p, B, r...)??</p>
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