Ha fatto tanto viaggio perché ha sentito

Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
come è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i Magi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto, via, Toro Seduto:
torna presto da dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente.
O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua
ha fatto tanto viaggio,
perché ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà.

Il pellerossa nel presepe, Gianni Rodari,
da Filastrocche in cielo e in terra

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Un Commento

  1. Gianluca G.
    Pubblicato 8 gennaio 2009 alle 11:31 | Link Permanente

    Wow sempre molto bella, e soprattutto Gianni Rodari mi fa venire in mente la nostra maestra delle elementari che lo apprezzava un sacco

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