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	<title>Commenti a: Ultimo test per LHC, poi in letargo</title>
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	<description>Scienza e opinioni di frontiera</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 16:41:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: claudio b.</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-6098</link>
		<dc:creator>claudio b.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 18:16:05 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo, in effetti. Grazie stra-1000; anche se queste erano cose tutte sopite nel mio inconscio, aver la fortuna che qualcuno le resusciti è una manna! ... e avevo fatto anch&#039;io un bel po&#039; di confusione tra SC di primo e secondo tipo...
Grazie Edo, grazie Max e Marco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo, in effetti. Grazie stra-1000; anche se queste erano cose tutte sopite nel mio inconscio, aver la fortuna che qualcuno le resusciti è una manna! ... e avevo fatto anch'io un bel po' di confusione tra SC di primo e secondo tipo...<br />
Grazie Edo, grazie Max e Marco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Max</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-5959</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 09:45:15 +0000</pubDate>
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		<description>@Edo : ma scherzi ? :-) Le discussioni di questo tipo sono quelle interessanti, e ce ne vorrebbero anche di piu&#039; !
Tra l&#039; altro secondo me i superconduttori ad alta temperatura sono tanto interessanti come la ricerca sulle particelle, soprattutto per le potenziali applicazioni tecnologiche.

Ciao

Max</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Edo : ma scherzi ? <img src='http://www.borborigmi.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Le discussioni di questo tipo sono quelle interessanti, e ce ne vorrebbero anche di piu' !<br />
Tra l' altro secondo me i superconduttori ad alta temperatura sono tanto interessanti come la ricerca sulle particelle, soprattutto per le potenziali applicazioni tecnologiche.</p>
<p>Ciao</p>
<p>Max</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-5958</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 08:50:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.borborigmi.org/?p=786#comment-5958</guid>
		<description>Oh, ma &quot;sapientino&quot; va benissimo, almeno ogni tanto (e almeno per me. C&#039;e` sempre qualcosa da imparare. E dunque grazie).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, ma "sapientino" va benissimo, almeno ogni tanto (e almeno per me. C'e` sempre qualcosa da imparare. E dunque grazie).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Edo</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-5957</link>
		<dc:creator>Edo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 08:36:11 +0000</pubDate>
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		<description>In pratica non si riesce a saldarli con i metalli. 

Per quel che riguarda l&#039;anisotropia, i cristalli di HTCSC (High Critical Temperature SuperConductors) sono strutturalmente anisotropi: quelli &quot;storici&quot; sono formati da strati di ossidi di rame ed altre strutture connettive (per esempio il YBCO).  Per quel che ne so, tutti gli HTCSC sono caratterizzati da questo tipo di anisotropia strutturale. Anzi, una volta ho anche visto ad un seminario un SC organico che aveva la stessa struttura. 

Hai in effetti ragione, purtroppo non esiste ancora una teoria soddisfacente per i HTCSC (che sono stati scoperti negli anni 80 se non vado errato).

I SC di secondo tipo, tra cui gli HTCSC, sono caratterizzati da 3 campi critici: Hc1 &lt; Hc2 &lt; Hc3. 
Hc1 e&#039; il campo massimo fino al quale si ha diamagnetismo puro (in sostanza si comportano come SC di primo tipo)
Hc1 &lt; H &lt; Hc2: in questa fase e&#039; permessa la formazione di vortici, ovvero tubi di flusso di campo magnetico &quot;quantizzato&quot; (a rigore non e&#039; il flusso del campo ad essere quantizzato ma il flussoide, che e&#039; la somma del flusso e dell&#039;integrale sul cammino che delimita la superficie su cui si calcola il flusso della super-corrente, per cui e&#039; improprio dire che i vortici siano quantizzati). 
Hc3 si riferisce al campo critico per la che distrugge la superconduttivita&#039; superficiale.

Bisogna fare attenzione che il campo critico non e&#039; in generale indipendente dalla corrente critica. Per esempio, i superconduttori di primo tipo per espellere il campo magnetico dal proprio interno (effetto Meissner) generano delle correnti non dissipative (di coppie di Cooper) che annullano il campo magnetico al proprio interno.  Quando il campo magnetico da espellere eccede il campo critico si eccede la corrente critica. 

Viceversa se forzi una corrente in un SC questa, IV legge di Maxwell, genera un campo magnetico; quando questo campo eccede il campo critico si distrugge lo stato SC. I SC di primo tipo hanno campi critici di poche decine di milli Tesla: sono inutili.

Per quel che riguarda i SC di secondo tipo, la possibilita&#039; di &quot;pinnare&quot; i vortici ci permette di utilizzarli fino ai campi piu&#039; elevati: per esempio i succitati NbTi e NbSn3 possono generare campi fino a 10-12 e 20 Tesla rispettivamente. A LHC sono stati usati magneti in NbTi perche&#039; ne serviva una quantita&#039; enorme ed il NbTi e&#039; disponibile a livello industriale, e&#039; malleabile e duttile.

Per concludere, non e&#039; che voglio fare il sapientino --come ho fatto-- ma ho pensato che questo blog avesse un livello di discussione piu&#039; elevato, che ho voluto conservare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In pratica non si riesce a saldarli con i metalli. </p>
<p>Per quel che riguarda l'anisotropia, i cristalli di HTCSC (High Critical Temperature SuperConductors) sono strutturalmente anisotropi: quelli "storici" sono formati da strati di ossidi di rame ed altre strutture connettive (per esempio il YBCO).  Per quel che ne so, tutti gli HTCSC sono caratterizzati da questo tipo di anisotropia strutturale. Anzi, una volta ho anche visto ad un seminario un SC organico che aveva la stessa struttura. </p>
<p>Hai in effetti ragione, purtroppo non esiste ancora una teoria soddisfacente per i HTCSC (che sono stati scoperti negli anni 80 se non vado errato).</p>
<p>I SC di secondo tipo, tra cui gli HTCSC, sono caratterizzati da 3 campi critici: Hc1 &lt; Hc2 &lt; Hc3.<br />
Hc1 e' il campo massimo fino al quale si ha diamagnetismo puro (in sostanza si comportano come SC di primo tipo)<br />
Hc1 &lt; H &lt; Hc2: in questa fase e' permessa la formazione di vortici, ovvero tubi di flusso di campo magnetico "quantizzato" (a rigore non e' il flusso del campo ad essere quantizzato ma il flussoide, che e' la somma del flusso e dell'integrale sul cammino che delimita la superficie su cui si calcola il flusso della super-corrente, per cui e' improprio dire che i vortici siano quantizzati).<br />
Hc3 si riferisce al campo critico per la che distrugge la superconduttivita' superficiale.</p>
<p>Bisogna fare attenzione che il campo critico non e' in generale indipendente dalla corrente critica. Per esempio, i superconduttori di primo tipo per espellere il campo magnetico dal proprio interno (effetto Meissner) generano delle correnti non dissipative (di coppie di Cooper) che annullano il campo magnetico al proprio interno.  Quando il campo magnetico da espellere eccede il campo critico si eccede la corrente critica. </p>
<p>Viceversa se forzi una corrente in un SC questa, IV legge di Maxwell, genera un campo magnetico; quando questo campo eccede il campo critico si distrugge lo stato SC. I SC di primo tipo hanno campi critici di poche decine di milli Tesla: sono inutili.</p>
<p>Per quel che riguarda i SC di secondo tipo, la possibilita' di "pinnare" i vortici ci permette di utilizzarli fino ai campi piu' elevati: per esempio i succitati NbTi e NbSn3 possono generare campi fino a 10-12 e 20 Tesla rispettivamente. A LHC sono stati usati magneti in NbTi perche' ne serviva una quantita' enorme ed il NbTi e' disponibile a livello industriale, e' malleabile e duttile.</p>
<p>Per concludere, non e' che voglio fare il sapientino --come ho fatto-- ma ho pensato che questo blog avesse un livello di discussione piu' elevato, che ho voluto conservare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Max</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-5936</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 22:10:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.borborigmi.org/?p=786#comment-5936</guid>
		<description>@Edo : che il fenomeno della superconduttivita&#039; sia conosciuto da mo&#039;, non c&#039;e&#039; dubbio, altrettanto poco dubbio e&#039; che la teoria non sia ne&#039; completa ne&#039; uniformemente accettata, da quel che mi risulta....
Anzi, a tutt&#039;oggi una valida e completa teoria per i superconduttori ad alta temperatura non c&#039;e&#039;, vedi l&#039; esempio del Diboruro di Magnesio, recentemente &quot;scoperto&quot; come superconduttore.
Tra parentesi secondo me una teoria, per definirsi tale, dovrebbe effettuare previsioni anche inaspettate, non limitarsi ad adattarsi a fenomeni conosciuti.
In effetti avrei dovuto dire &quot;teorie dei superconduttori ad alta temperatura&quot;, quando dicevo che sono giovani.
Ho detto effettivamente una ca...ata sul fatto del campo magnetico, quello critico e&#039; in effetti molto elevato. Rimangono pero&#039; il problema della corrente critica e dell&#039; anisotropia nei superconduttori ad alta temperatura, anzi, diciamo di quelli ceramici, non vorrei che domani ne saltasse fuori uno non ceramico senza questo difetto :-)

Il discorso dei problemi di collegamento mi giunge nuovo.... a cosa e&#039; dovuto ?

Max</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Edo : che il fenomeno della superconduttivita' sia conosciuto da mo', non c'e' dubbio, altrettanto poco dubbio e' che la teoria non sia ne' completa ne' uniformemente accettata, da quel che mi risulta....<br />
Anzi, a tutt'oggi una valida e completa teoria per i superconduttori ad alta temperatura non c'e', vedi l' esempio del Diboruro di Magnesio, recentemente "scoperto" come superconduttore.<br />
Tra parentesi secondo me una teoria, per definirsi tale, dovrebbe effettuare previsioni anche inaspettate, non limitarsi ad adattarsi a fenomeni conosciuti.<br />
In effetti avrei dovuto dire "teorie dei superconduttori ad alta temperatura", quando dicevo che sono giovani.<br />
Ho detto effettivamente una ca...ata sul fatto del campo magnetico, quello critico e' in effetti molto elevato. Rimangono pero' il problema della corrente critica e dell' anisotropia nei superconduttori ad alta temperatura, anzi, diciamo di quelli ceramici, non vorrei che domani ne saltasse fuori uno non ceramico senza questo difetto <img src='http://www.borborigmi.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il discorso dei problemi di collegamento mi giunge nuovo.... a cosa e' dovuto ?</p>
<p>Max</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Edo</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-5924</link>
		<dc:creator>Edo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 16:22:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.borborigmi.org/?p=786#comment-5924</guid>
		<description>A LHC sono presenti circa 80 tonnellate di He naturale che e&#039; in massima parte costituito da He4. L&#039;He3 e&#039; un  sottoprodotto di qualche reazione nucleare. 

80 tonnellate di He4 gassoso significano (a pressione e temperatura ambiente) circa 450 mila m^3, se non vado errato. Se liquefatto, si ottiene un fattore di compressione di circa 800 che farebbe 560 m^3. 

Mi pare sia un volume eccessivo per mantenere l&#039;He liquido. Piu&#039; plausibimente si comprimera&#039; a 300 Atm e si mettera&#039; in delle bombole. 

L&#039;He e&#039; superfluido a temperature inferiori a 2.17 K e pressioni attorno al mbar. E&#039; pertanto impensabile di mantenere l&#039;He liquido e superfluido per la mera conservazione.

Il problema dei superconduttori ad alta temperatura e&#039; che e&#039; molto difficile fare connessioni elettriche. Invece il fatto che siano superconduttori di secondo tipo non c&#039;entra nulla. 

I superconduttori di primo tipo espellono il campo magnetico totalmente dall&#039;interno; il campo massimo che sono in grado di espellere e&#039; molto basso, sicuramente minore di 1 T. Le correnti superconduttive che questi superconduttori sono in grado di trasportare sono pertanto molto basse. 

I superconduttori di primo tipo accettano il campo al loro interno sotto forma di linee di campo (grosso modo quantizzate e chiamate vortici). La corrente superconduttrice che fluisca all&#039;interno di questi superconduttori esercita una forza di Lorentz sui vortici e tende a farli muovere; il moto dei vortici e&#039; dissipativo. Quindi seppur il superconduttore sia nello stato superconduttivo, la sua resistenza e&#039; non nulla.  Fortunatamente imperfezioni reticolari ed altre cose tendono a essere dei buoni appigli (pin centers) per i vortici che quindi non si muovono.

Tutti i superconduttori usati per fabbricare magneti superconduttori (NbTi o NbSn3) sono superconduttori del secondo tipo con strong pinning. I magneti di LHC sono fabbricati con NbTi che e&#039; facilmente disponibile sul mercato.

Mi stupisce di leggere che le teorie sui superconduttori siano giovani: la superconduttivita&#039; e&#039; stata scoperta nel 1911 ed e&#039; il campo della fisica dello stato solido moderna (quantistica) piu&#039; vecchio. La BCS sui superconduttori di primo tipo, come la teoria di Abrikosov che ha elucidato i meccanismi dei vortici nei superconduttori di secondo tipo sono del 1957. Prima di allora si puo&#039; citare la teoria di Ginzburg-Landau (1950) che si basava sulla teoria di Landau delle transizioni di fase di secondo tipo (1940) oppure teorie fenomenologiche come quella dei London (1935).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A LHC sono presenti circa 80 tonnellate di He naturale che e' in massima parte costituito da He4. L'He3 e' un  sottoprodotto di qualche reazione nucleare. </p>
<p>80 tonnellate di He4 gassoso significano (a pressione e temperatura ambiente) circa 450 mila m^3, se non vado errato. Se liquefatto, si ottiene un fattore di compressione di circa 800 che farebbe 560 m^3. </p>
<p>Mi pare sia un volume eccessivo per mantenere l'He liquido. Piu' plausibimente si comprimera' a 300 Atm e si mettera' in delle bombole. </p>
<p>L'He e' superfluido a temperature inferiori a 2.17 K e pressioni attorno al mbar. E' pertanto impensabile di mantenere l'He liquido e superfluido per la mera conservazione.</p>
<p>Il problema dei superconduttori ad alta temperatura e' che e' molto difficile fare connessioni elettriche. Invece il fatto che siano superconduttori di secondo tipo non c'entra nulla. </p>
<p>I superconduttori di primo tipo espellono il campo magnetico totalmente dall'interno; il campo massimo che sono in grado di espellere e' molto basso, sicuramente minore di 1 T. Le correnti superconduttive che questi superconduttori sono in grado di trasportare sono pertanto molto basse. </p>
<p>I superconduttori di primo tipo accettano il campo al loro interno sotto forma di linee di campo (grosso modo quantizzate e chiamate vortici). La corrente superconduttrice che fluisca all'interno di questi superconduttori esercita una forza di Lorentz sui vortici e tende a farli muovere; il moto dei vortici e' dissipativo. Quindi seppur il superconduttore sia nello stato superconduttivo, la sua resistenza e' non nulla.  Fortunatamente imperfezioni reticolari ed altre cose tendono a essere dei buoni appigli (pin centers) per i vortici che quindi non si muovono.</p>
<p>Tutti i superconduttori usati per fabbricare magneti superconduttori (NbTi o NbSn3) sono superconduttori del secondo tipo con strong pinning. I magneti di LHC sono fabbricati con NbTi che e' facilmente disponibile sul mercato.</p>
<p>Mi stupisce di leggere che le teorie sui superconduttori siano giovani: la superconduttivita' e' stata scoperta nel 1911 ed e' il campo della fisica dello stato solido moderna (quantistica) piu' vecchio. La BCS sui superconduttori di primo tipo, come la teoria di Abrikosov che ha elucidato i meccanismi dei vortici nei superconduttori di secondo tipo sono del 1957. Prima di allora si puo' citare la teoria di Ginzburg-Landau (1950) che si basava sulla teoria di Landau delle transizioni di fase di secondo tipo (1940) oppure teorie fenomenologiche come quella dei London (1935).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Max</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-5913</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 09:02:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.borborigmi.org/?p=786#comment-5913</guid>
		<description>@Claudio b. : se ben ricordo c&#039;e&#039; stata una dimostrazione consistente nel trascinare una NAVE (!!!) con un filo di vetro.... Ovviamente fragilissimo. Comunque la fragilita&#039; (da non confondersi con la resistenza) crea effettivamente problemi nella realizzazione di cavi conduttori, problemi comunque risolvibili.
Le teorie sui superconduttori sono cmq ancora giovani; anche se la BCS e&#039; comunemente accettata (quella che ipotizza la formazione di coppie legate di elettroni a bassa temperatura) e&#039; ben lontana dallo spiegare la superconduttivita&#039; ad alta temperatura.
L&#039; esempio &quot;sconvolgente&quot; della scoperta della superconduttivita&#039; nel diboruro di magnesio (composto comunissimo e semplice da preparare) ne e&#039; una prova. Purtroppo, sempre sui 40 gradi kelvin...

Max</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Claudio b. : se ben ricordo c'e' stata una dimostrazione consistente nel trascinare una NAVE (!!!) con un filo di vetro.... Ovviamente fragilissimo. Comunque la fragilita' (da non confondersi con la resistenza) crea effettivamente problemi nella realizzazione di cavi conduttori, problemi comunque risolvibili.<br />
Le teorie sui superconduttori sono cmq ancora giovani; anche se la BCS e' comunemente accettata (quella che ipotizza la formazione di coppie legate di elettroni a bassa temperatura) e' ben lontana dallo spiegare la superconduttivita' ad alta temperatura.<br />
L' esempio "sconvolgente" della scoperta della superconduttivita' nel diboruro di magnesio (composto comunissimo e semplice da preparare) ne e' una prova. Purtroppo, sempre sui 40 gradi kelvin...</p>
<p>Max</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: claudio b.</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-5908</link>
		<dc:creator>claudio b.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 07:57:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.borborigmi.org/?p=786#comment-5908</guid>
		<description>@Max:
ah, ecco, ora ricordo. Grazie per la precisazione.

@QL:
Ad ulteriore complemento, da &quot;strutturista meccanico&quot; puro-e-duro, posso anche dire che non è perché un materiale è fragile (come i ceramici) che non è resistente. Dipende da come lo usi. E dipende anche dal &quot;ceramico&quot;. Ci sono dei ceramici superconduttori che sono anche strutturalmente molto più resistenti delle leghe metalliche portate alla temperatura di superconduzione. Altri invece hanno una resistenza a compressione di svariati ordini di grandezza maggiore di quella a trazione, altri ancora... beh, ci siamo capiti. Tutti i ceramici, invece, hanno un tipo di rottura &quot;a carico ultimo&quot; che è di tipo &quot;fragile&quot;, cioè avviene con deformazione plastica praticamente nulla e con liberazione quasi completa e immediata dell&#039;intera energia di deformazione in energia di deflagrazione (o decoesione, come &quot;chimicamente&quot; più appropriato). In altri termini, ancora più appropriati, nessun ceramico è veramente &quot;duttile&quot;, né &quot;resiliente&quot;.
Peraltro, tanto per aggiungere un po&#039; di confusione ;-) , moltissimi metalli e loro leghe (compresi gli acciai) hanno comportamento &quot;fragile&quot; pure loro, a bassissime temperature (prova a dare una martellata ad una sbarra di rame a 5K e vedrai cosa succede...). E ci sono leghe metalliche &quot;progettate&quot; apposta per avere comportamento &quot;fragile&quot; anche a temperatura ambiente (una famosissima è l&#039;Anticorodal)...

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Max:<br />
ah, ecco, ora ricordo. Grazie per la precisazione.</p>
<p>@QL:<br />
Ad ulteriore complemento, da "strutturista meccanico" puro-e-duro, posso anche dire che non è perché un materiale è fragile (come i ceramici) che non è resistente. Dipende da come lo usi. E dipende anche dal "ceramico". Ci sono dei ceramici superconduttori che sono anche strutturalmente molto più resistenti delle leghe metalliche portate alla temperatura di superconduzione. Altri invece hanno una resistenza a compressione di svariati ordini di grandezza maggiore di quella a trazione, altri ancora... beh, ci siamo capiti. Tutti i ceramici, invece, hanno un tipo di rottura "a carico ultimo" che è di tipo "fragile", cioè avviene con deformazione plastica praticamente nulla e con liberazione quasi completa e immediata dell'intera energia di deformazione in energia di deflagrazione (o decoesione, come "chimicamente" più appropriato). In altri termini, ancora più appropriati, nessun ceramico è veramente "duttile", né "resiliente".<br />
Peraltro, tanto per aggiungere un po' di confusione <img src='http://www.borborigmi.org/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  , moltissimi metalli e loro leghe (compresi gli acciai) hanno comportamento "fragile" pure loro, a bassissime temperature (prova a dare una martellata ad una sbarra di rame a 5K e vedrai cosa succede...). E ci sono leghe metalliche "progettate" apposta per avere comportamento "fragile" anche a temperatura ambiente (una famosissima è l'Anticorodal)...</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Max</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-5877</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 20:17:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.borborigmi.org/?p=786#comment-5877</guid>
		<description>@QL : basterebbe superare la soglia dell&#039; azoto liquido, se e&#039; per quello, per eliminare il 99% del costo della sezione criogenica.
L&#039; azoto liquido lo trovi dal salumiere e lo mantieni tale anche con apparecchiature casalinghe.
Il problema e&#039; quello di cui sopra : non esiste allo stato attuale un superconduttore ad alta temperatura (sopra l&#039; azoto) che possa sostenere un campo magnetico a livelli di quello dell&#039; LHC.

Max</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@QL : basterebbe superare la soglia dell' azoto liquido, se e' per quello, per eliminare il 99% del costo della sezione criogenica.<br />
L' azoto liquido lo trovi dal salumiere e lo mantieni tale anche con apparecchiature casalinghe.<br />
Il problema e' quello di cui sopra : non esiste allo stato attuale un superconduttore ad alta temperatura (sopra l' azoto) che possa sostenere un campo magnetico a livelli di quello dell' LHC.</p>
<p>Max</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Max</title>
		<link>http://www.borborigmi.org/2008/11/03/ultimo-test-per-lhc-poi-in-letargo/#comment-5876</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 20:13:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.borborigmi.org/?p=786#comment-5876</guid>
		<description>Il problema principale dei superconduttodi ceramici non e&#039;, a quanto mi risulta, la loro fragilita&#039; (risolvibile quasi al 100% con tecniche di plasma-coating di fili metallici (in sintesi, ricopertura tramite una pellicola sottile di fili in metallo normale).
Il vero problema e&#039; che sono superconduttori di secondo tipo (vedere la solita wiki, ad esempio) che come principali difetti hanno di perdere la superconduttivita&#039; in presenza di un campo magnetico oltre un certo livello o di una corrente eccessiva, cosa che ne annulla gran parte dei vantaggi come superconduttori nel trasporto di energia. Infatti trovano applicazioni solo per sensori particolari tipo gli SQUID (Superconducting Quantum Magnetic Device) che sono dei sensibilissime sensori di campo magnetico.
Inoltre la maggior parte sono anisotropi, quindi hanno direzioni preferenziali di conduzione elettrica, il che costituisce un altro grosso limite.

Ciao

Max</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema principale dei superconduttodi ceramici non e', a quanto mi risulta, la loro fragilita' (risolvibile quasi al 100% con tecniche di plasma-coating di fili metallici (in sintesi, ricopertura tramite una pellicola sottile di fili in metallo normale).<br />
Il vero problema e' che sono superconduttori di secondo tipo (vedere la solita wiki, ad esempio) che come principali difetti hanno di perdere la superconduttivita' in presenza di un campo magnetico oltre un certo livello o di una corrente eccessiva, cosa che ne annulla gran parte dei vantaggi come superconduttori nel trasporto di energia. Infatti trovano applicazioni solo per sensori particolari tipo gli SQUID (Superconducting Quantum Magnetic Device) che sono dei sensibilissime sensori di campo magnetico.<br />
Inoltre la maggior parte sono anisotropi, quindi hanno direzioni preferenziali di conduzione elettrica, il che costituisce un altro grosso limite.</p>
<p>Ciao</p>
<p>Max</p>
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