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Non tutti in montoni sono razzisti

Inviato da Marco in : Militanza, Vita di frontiera , trackback

albertine_281107.jpgRicordate le fastidiose pecore ariane dei manifesti elettorali dell’UDC svizzero, che scacciavano a calci i montoni neri della Svizzera? Non tutti gli elvetici sono xenofobi, e qualcosa nelle ultime settimane si è mosso. La città di Ginevra per esempio ha bandito un concorso per una contro-campagna di manifesti che, usando sempre la metafora dei montoni, sottolineasse valori di “integrazione e vivere comune rispettoso”. I risultati, apparsi sui muri della città in questi giorni, sono piuttosto godibili, in particolare quello dei montoni colorati qui di fianco.

A proposito del caso dei montoni, recentemente il sindaco di Ginevra Patrice Mugny ha affermato:

La Svizzera si è battuta per l’apertura, la tolleranza, il rispetto della legge, il civismo. Siamo contro il lassismo, ma anche contro il rifiuto dell’altro giustificato con la scusa della diversità. Proprio in tempi di immigrazione, questi valori di civismo, di tolleranza e di rispetto sono più che mai importanti.

Non è così forte come mi sarebbe piaciuto, ma è già qualcosa.

(Scritto il 3 dicembre 2007)

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