Renaud è già vecchio, forse

L'altro giorno sono incappato in un fumettino indipendente scritto, disegnato e colorato da un giovanissimo autore francese. Bastien Vives ha solo 22 anni (beh, magari adesso 23, l'albo è uscito da un po'), disegna con uno stile molto particolare (niente china e pennino, solo matita seguita dai colori al computer; anatomie a volte approssimate ma proporzioni perfette, un senso del movimento invidiabile) e soprattutto ha una capacità di messa in quadro della tavola micidiale, da autore cinematografico navigato. Capeau.

Elle(s) è una storia di adolescenti o poco di più ambientata nel quotidiano di oggi dei ragazzi francesi. Renaud ha 26 anni, Charlotte e Alice 18 o 19. Renaud non balla alle feste, disegna, viaggia sempre con uno zaino e ascolta Springsteen. E' gentile, con le ragazze non cerca la storia di una sera. Renaud è già vecchio, forse. O forse semplicemente appartiene a un passato che sta estinguendosi. Mi sono immedesimato non poco.

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P.S. In Francia il mercato dei fumetti è dominato dalle grandi edizioni cartonate, anche se da un po' di tempo alcune case editrici più piccole hanno iniziato a fare concorrenza con albi di formato più piccolo (in gergo in formato comics, dalle dimensioni dei fumetti spillati americani) e copertine morbide. Per non perdere il treno anche le grandi case editrici si sono lanciate seguendo la moda. Casterman per esempio ha creato KSTR, per cui è uscito Elle(s). Chissà se gli le altri albi della collana sono all'altezza...

P.P.S. negli ultimi tempi apparentemente scrivo solo di montagna e fumetti. Si vede che ho bisogno di vacanze?

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4 Commenti

  1. Pubblicato il 16 luglio 2007 alle 14:16 | Permalink

    E questo dimostra che non è il "formato" alla Bonelli, ormai, ad essere un problema, in Italia. E' il "contenuto" alla Bonelli, ad essere un problema. Già.

    Ohè, ma a quando un resoconto ecografico? Per noi che siamo lontani...

  2. Pubblicato il 3 agosto 2007 alle 09:05 | Permalink

    Se iniziamo una discussione sui fumettazzi Bonelli non ne usciamo piu'... per caso ieri mi e` capitato sottomano l'ultimo XL di Repubblica con intervista a Sclavi e corto di Dylan Dog. Innovativo forse 15 anni fa, ma oggi? Che noia, che mancanza di coraggio, che spiacevole senzazione di "gia' visto".

    Quanto all'ecografia, beh... tutto bene, i dettagli a voce. 🙂

  3. Pubblicato il 8 agosto 2007 alle 22:10 | Permalink

    Ciao Marco,
    mi chiamo Giorgio e in realtà non ho un ciufolo da dire sull'argomento del post, ma ho scoperto questa sera il tuo blog e volevo dirti che mi è molto piaciuto. Tra l'altro abbiamo in comune il grande apprezzamento per l'Oca sapiens.
    Vorrei riutilizzare, se non ti dispiace (ovviamente citandoti), la sequenza dei tuoi post sulla memoria dell'acqua per il mio blog e mi farebbe molto piacere se tu, quando hai tempo, volessi passare a dare un'occhiata al bloggherello e a quanto avrò scritto. Credo comunque che la pubblicazione del tuo materiale slitterà almeno a dopo il 20 agosto.
    L'indirizzo del mio blog è http://heriold.typepad.com.
    Spero proprio che tu passi a trovarmi.
    Cordialmente,
    CosmicVoidAroundMe (Giorgio Penco)

  4. Pubblicato il 13 agosto 2007 alle 09:32 | Permalink

    Riutilizza, riutilizza pure: cIta a dovere, non lucrarci sopra 🙂 e non rimasticare, per il resto e` tutto permesso...

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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