Parigi, sogni di cracker e Iran a fumetti

C'è un TGV che parte da Ginevra e arriva a Parigi in 3 ore, e viceversa. Se uno si sveglia in tempo può trovare dei biglietti andata/ritorno a 70 euro, che non è affatto male. Così nel week-end siamo andati a trovare Marianna, Jean-Philippe e la loro pancia nell' appartamento nuovo.

Una visita a Parigi è sempre bella, specie se si incontrano amici cari. E poi si imparano cose interessanti, per esempio che un appartamento a Parigi può costare 7000 euro al metro quadrato. Questo fa guardare i prezzi già folli dei Pays de Gex con un'ottica diversa, non trovate?

JP si sta allenando per la maratona di Parigi. Conosco poche persone metodiche come lui, e un po' invidio la sua capacità di gestire i suoi obiettivi con costanza infaticabile e organizzazione ingegneristica. Mi ero portato dietro le scarpe per andare a correre con lui, ma domenica mattina pioveva e nevicava ed ho codardamente rinunciato. Lui, che è un atleta serio, è uscito comunque, bardato che sembrava Robocop con gps, cardiofrequenzimetro, accelerometro da polso e cintura con le derrate alimentari. Ho scoperto da JP che esistono dei set speciali per correre una maratona: contengono cose incredibili, tipo una polverina che sciolta in un bicchiere d'acqua fornisce carboidrati equivalenti a un chilo e mezzo di pasta. Invece di strafocarti di carbonara la sera prima della gara ingolli il beverone e via. Fantastico. Quanto alla tecnologia, poi, l'orologio di JP per esempio parla con il computer (gli parla proprio, lui lo avvicina al microfono e quello bofonchia come un modem), che poi si collega al sito del produttore del cardiofrequenzimetro, il quale a sua volta fa l'analisi dell'ultimo allenamento. Incredibile. Mi chiedo se sia programmato anche per contattare la Securité Nationale in caso di exploit eccezionale, per un reclutamento volante nelle file olimpiche francesi. O magari la CIA. Perché no?

In ogni caso, la notte tra domenica e lunedì ho sognato che correvo anch'io la maratona di Parigi. Mi presentavo alla partenza in scarpe da tennis e maglietta di cotone bianca, però avevo anch'io una cintura per i rifornimenti. Peccato che nel sogno l'avessi equipaggiata soltanto con pacchetti di cracker salati: ogni volta che li mangiavo rischiavo di soffocare e mi veniva una sete terribile, e non avendo acqua (nel sogno ero un vero genio della preparazione atletica!) ero costretto a fermarmi nei bar di Parigi trovati lungo il percoso per comprare delle bottigliette d'acqua. l sogno poi degenerava con la comparsa di Andrea Baruzzi, un mio compagno delle scuole medie, e non ricordo molto altro. Mah...

Ho approfittato della metropoli tentacolare per cercare e comprare i 4 volumi di Persepolis di Marjane Satrapi, che per chi non lo sapesse è una bella graphic novel (no, bella non è abbastanza. Profonda, cruda, ironica, intelligente, toccate. Ecco.) che racconta prima l'infanzia iraniana dell'autrice attraverso la rivolutione e la guerra contro l'Irak, poi la sua adolescenza a Vienna, il ritorno in patria da adulta e la ripartenza definitiva. Se vi capita sotto mano non fatevelo scappare, mi raccomando. Tra l'altro ho scoperto che è in lavorazione un film d'animazione tratto dal fumetto, sono piuttosto curioso.

persepolis_universities.jpg
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3 Commenti

  1. Jean-Philippe
    Pubblicato il 24 marzo 2007 alle 13:13 | Permalink

    Marco, Marco, Marco...
    Penso che c'e bisogna fare un puo di rettificazione. "(...) domenica mattina pioveva e nevicava (...)" ??? Nevicava??? OK, faceva freddo e non c'era un grande sole, e tu eri venuto con un T-shirt e pantaloni corti come si fosse il 15 agosto, pero non penso che la tua descrizzione del tempo sia giustificata per NIENTE!
    Dietro questa "piccola" esaggerazzione, mi sembra che cerchi una giustificazzione per la tua PIGRIZIA! Non mi sembra che ci sia bisogna di essere una macchina testosteronata per andare a correre la domenica mattina. Cosa n'e pensano i tuoi altri lettori?

    Prendiamo un altra cosa a caso nel tuo testo: "Lui (...) è uscito comunque (...) [equipaggiato da] cintura con le derrate alimentari". Quando corro piu di un ora, vado con una cinturra che permette di portare... acqua. Non metto neanche un puo di zucchero dentro le bottigliete. Niente "derrate alimentari" (in piu, non so neanche cosa significa "derrate").

    Con queste due esaggerazione, mi sembra che Marco cerchi una giustificazione per non essere andato a correre domenica mattina. A me non sembra che ci sia bisogna essere un Robocop doppato per fare questo sforzo settimanale, c'e solo bisogna di non essere un GRANDE PIGRONE!

    Communque, mi dispiace che ti ho fatto una talle impressione da farti fare dei incubi; non so si e peggio il tuo con i crackers o il mio con il brunch di kouign amann, dolce bretone a base di burro con un puo di burro sopra, che devo inguiotire pochi giorni prima della maratona...

    A presto per una corsa o una giornata di sci con il sole...
    Se non sei troppo stanco...

    PS: Per quelli che non mi conoscono, devo dire che ho una moglie italiana che ha rifiutato di coreggere la mia ortografia perche "e la parte piu divertente del testo"...

  2. Pubblicato il 26 marzo 2007 alle 10:51 | Permalink

    JP, ti adoro! 🙂 E hai ragione su tutto, sulla mia pigrizia, sulla mia preparazione inadeguata, sulla mia tendenza a romanzare... pero`... domenica nevicava! C'era tempesta! Devi ammetterlo (cavolo, ha persino strappato la tendina di casa vostra, mi sento ancora colpevole... :-)). Ma la cosa non fa altro che deporre a favore della tua tempra, e confermare sempre piu` la mia mollezza di costumi 🙂 Un abbraccio, M.

  3. tommaso
    Pubblicato il 7 novembre 2008 alle 19:02 | Permalink

    Di Marjane Satrapi ti segnalo “taglia e cuci” incentrato sulla figura della nonna, é molto carino

Un Trackback

  • Di Persepolis sul grande schermo | il 12 luglio 2016 alle 17:04

    […] Qualche tempo fa citavo l'opera di Marjane Satrapis, Persepolis, come uno di quei fumetti da non perdere. Se per caso vi fosse sfuggito, dal fumetto è stata tratto un lungometraggio d'animazione che ha vinto a Cannes quest'anno il premio della giuria. In Francia è uscito nelle sale la settimana scorsa, in Svizzera arriverà il 22 agosto. Accidenti. Nell'attesa, ecco trailer e teaser... […]

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  • Mi chiamo Marco Delmastro, sono un fisico delle particelle che lavora all'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra.

    Su Borborigmi di un fisico renitente divago di vita all'estero lontani dall'Italia, fisica delle particelle e divulgazione scientifica, ricerca fondamentale, tecnologia e comunicazione nel mondo digitale, educazione, militanza quotidiana e altre amenità.

    Ho scritto un libro, Particelle familiari, che prova a raccontare cosa faccio di mestiere, e perché.

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